Divorzi, i numeri calabresi del decreto Pillon

In commissione Giustizia il ddl fa registrare dissensi nel M5S. Il maggior numero di assegni di mantenimento al Sud. Che con la nuova normativa rischiano di scomparire

COSENZA Il leghista Simone Pillon è l’autore del disegno di legge sull’affidamento dei minori che in questi giorni è in discussione nella commissione parlamentare Giustizia. Si tratta di un’articolata proposta con un solo obiettivo: ridisegnare le modalità di affidamento dei minori dopo la separazione o il divorzio dei genitori. Si vuole raggiungere la “bigenitorialità perfetta”, traguardo che nasconde le insidie non solo di natura pratica, con la ferma opposizione delle associazioni di madri separati con figli minori, ma anche di natura politica visto che, esaminata la nuova legge, diversi parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno palesato la propria contrarietà.

DIVORZI E SEPARAZIONI Che ricadute avrebbe la misura in Calabria? Nell’ultima elaborazione dei dati Istat (risalente al novembre del 2016) si certifica come il numero di divorzi nel solo 2015 sia di 1433 coppie, mentre per quanto riguarda la separazione il numero è quasi il doppio: 2172. Nel rapporto redatto dall’istituto di ricerca questi due numeri assumono maggiore rilevanza se si considera il numero di matrimoni celebrati in media in Calabria 8715 matrimoni (rito civile e religioso). Ovviamente, sia la separazione che il divorzio comportano degli impegni personali ed economici per quanto riguarda la materia dell’affidamento dei figli minori, ed anche in questo caso la rilevanza dei dati statistici aiuta a comprendere il perché il ddl Pillon sia il vero termometro politico in questo momento. Nell’89% dei casi il giudice in caso di separazione o divorzio, dispone l’affidamento congiunto. Il sud Italia è la porzione di nazione con più assegni di mantenimento e la spesa mensile in media (che grava sul padre ndr) è di 521 euro.

IL DECRETO PILLON Simone Pillon, è noto alle cronache politiche perché in diverse occasioni ha organizzato il “Family Day”. Il primo punto spigoloso del decreto è l’istituzione di un mediatore familiare obbligatorio per le coppie che dovrebbe aiutare a trovare un accordo nell’interesse dei minori. Attività di mediatore che (come rilevato dal settimanale L’Espresso) viene esercitata proprio dallo stesso Pillon, generando un conflitto di interessi di non poco conto. Poi tocca al tempo che i figli devono passare con i genitori, una divisione in parti uguali, (salvo accordi tra i genitori o impossibilità materiale). In un mese almeno 12 dovrebbero essere i giorni che il minore dovrebbe trascorrere con un genitore, quindi su un totale di 30 giorni, per fare in modo che la cifra venga rispettata, il minore dovrebbe essere diviso tra madre e padre a giorni alterni. Dovrebbe poi sparire la cifra forfettaria stabilita automaticamente, sostituita da un assegno calcolato ad hoc sui figli e sul progetto che i genitori hanno su di loro. La cifra stabilita sarà poi divisa equamente tra i genitori, in base a quanto guadagnano. Se una donna è priva di reddito, tutte le spese toccheranno al padre, che però non darà un assegno forfettario, ma pagherà direttamente le spese vive, o pagherà una cifra a fronte di fattura.

«NESSUN RISPETTO PER LA POPOLAZIONE» L’attenzione per l’argomento alle famiglie calabresi è sollevata dall’avvocato Graziella Algieri, ex coordinatore della famiglia nell’organismo di avvocatura (organismo sciolto ndr) che insieme alla collega Giovanna La Bella chiarisce perché il ddl Pillon non fa gli interessi né della coppia separata né dei minori. «La salute del minore, il rispetto e la tutela della famiglia, la salvaguardia dell’economia domestica e processuale sono principi non osservati nel ddL Pillon – spiegano i due legali -. L’introduzione di un’attività pre-processuale così come la presenza di figure terze alla famiglia incidono negativamente sui principi cardini della famiglia stessa e per come previsti nella normativa in esame, discreditano la figura genitoriale, rappresentandola, agli occhi del minore, come incapace di rivestire tale ruolo. Si è creato una sorte di “curatore fallimentare” per gli ex coniugi, assimilando la famiglia, le esigenze di un bimbo, ad una vera e propria società, fatta di bilanci, di relazioni e di “recuperi”. La proposta di legge, obbliga, sia in fase di separazione come anche di divorzio, a predisporre un piano genitoriale obbligatorio».
Ma non c’è solo il lato economico che preoccupa in parte del mondo forense, calabrese e italiano. «Gli articoli 17 e 18 – indicano i due avvocati – stabiliscono, che tutte le volte in cui un minorenne non vuole stare con il papà o con la mamma, la previsione per il giudice di allontanarlo dalla sua abituale dimora e spedirlo in una struttura specializzata, disponendo, nel contempo, il divieto assoluto di avere rapporti con il genitore che non rifiuta. Mentre rimane lontano dai suoi affetti, i servizi sociali approntano un programma di “recupero”, perché per il ddl Pillon è il bambino che deve “ recuperare”. Con la riforma prospettata, i genitori vengono rappresentati al minore come soggetti incapaci, che hanno bisogno di una persona terza per impartire quell’educazione di cui necessitano». E sul tempo da trascorrere con i bambini e l’assegno di mantenimento, ad oggi, si registra la distanza sia tra le parti politiche che dell’avvocatura. «La divisione paritetica del tempo da trascorrere con entrambi i genitori così come formulata dall’art. 11, non può leggersi come un interesse superiore quale quello del minore, in quanto trattasi di una banale e dannosa divisione di giorni che è diretta meramente ad esonerare uno dei genitori dall’obbligo di contribuzione al mantenimento (ovvero il papà), confondendo questo istituto con quello degli alimenti. In un momento di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, tale riforma – concludono -, non solo non rispetta le esigenze del minore considerato solo un “tempo di recupero” ma neppure quelle dei genitori, intesi come coppia che si attiva nell’esclusivo interesse del figlio».

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it





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