Cosenza, in mostra “La grande guerra dei carabinieri”

L’allestimento nella storica caserma “Paolo Grippo” fino al 27 ottobre. Oltre 20 pannelli esposti al pubblico per raccontare la storia dell’Arma nel primo conflitto mondiale

COSENZA Anche a Cosenza sarà possibile visitare la mostra “La grande guerra dei carabinieri”. Unica tappa in Calabria, l’esposizione è allestita in una delle caserme più importanti della regione, quella intitolata a Paolo Grippo, attiva dal 1861 quando come ricorda il professore universitario Spizzirri: «Carabinieri con un grosso pennacchio in testa arrivarono in città destando fin da subito curiosità tra i cittadini. Iniziarono da subito con un proficuo lavoro di intelligence contro il brigantaggio, poi in molti, hanno dato il loro contributo nel corso della prima e della seconda guerra mondiale».
Accanto al comandante provinciale Piero Sutera, il generale di Brigata Vincenzo Paticchio ha presenziato al taglio del nastro inaugurale ricordando, agli studenti e alle autorità civili e militari, quanto sia stato importante il sacrificio dei carabinieri calabresi nella grande guerra. «Una mostra per ricordare e per continuare a mantenere saldo il legame con le nostre origini – dice il generale -. Voluta perché quello che oggi siamo ci è stato tramandato grazie al servizio allo Stato reso dai carabinieri nel periodo di guerra». Per queste ragioni il generale Paticchio ricorda l’eroismo dei calabresi: «Abbiamo fortemente voluto questa mostra non solo per l’apporto dei calabresi alla guerra, ma per ricordare come, nonostante l’olografia del paese, la Calabria sia la terza regione a livello di gratificazione per gli atti di eroismo con 14 medaglie d’oro. Nonostante in quel periodo si tendesse a valorizzare molto di più l’apporto dato dai combattenti del nord contro gli austro-ungarici».

LA MOSTRA È un percorso guidato, realizzato con 22 pannelli illustrativi ricchi di immagini d’epoca e riproduzioni di documenti originali che racconta il contributo fornito dai carabinieri allo sforzo bellico del Paese nel corso della grande guerra. Suddivisi in sezioni tematiche, i pannelli spaziano dall’impegno dell’Arma nei mesi precedenti il conflitto, quando i carabinieri si trovarono a fronteggiare le manifestazioni di piazza “pro” e “contro” l’intervento o, ancora, furono attivamente coinvolti alle diverse fasi della mobilitazione con il richiamo delle varie classi di leva, sino ad arrivare al loro impiego come forza combattente di prima linea.
L’Arma stessa divenne parte della chiamata alla mobilitazione: già nel maggio del 1915 venne coinvolta, destinando al fronte circa 7mila carabinieri effettivi, quasi un quarto dei del totale arruolato all’epoca. Vennero costituiti un Reggimento carabinieri Mobilitato, con oltre 2.500 uomini su tre battaglioni, e un Gruppo Squadroni di 220 carabinieri a cavallo alle dirette dipendenze del Comando Supremo di stanza a Udine, come unità di sicurezza e di manovra e con capacità di combattimento. Per le esigenze di polizia militare, furono avviate in zona d’operazioni ben 65 Sezioni mobilitate, ciascuna di 50 carabinieri a cavallo, a piedi e ciclisti, a disposizione degli alti Comandi e delle Grandi Unità dell’Esercito fino al livello di Divisione e delle Intendenze. Altri Nuclei di carabinieri furono destinati poi a svariate incombenze: dal servizio di corriere tra Comando Supremo e comandi delle Grandi Unità fino alla difesa di obiettivi sensibili, al presidio degli snodi di transito ed alla vigilanza sulle grandi vie di comunicazione. La partecipazione ai corpi di spedizioni italiani su tutti i fronti esteri, in Francia, Albania, Grecia, Macedonia, Russia e Palestina, costituisce pure un’altra parte dell’esposizione, che non tralascia reperti e immagini sui carabinieri aviatori volontari nel Corpo Aeronautico dell’Esercito. Per il fondamentale contributo fornito alla Vittoria della 1^ Guerra Mondiale, non ultimo il tributo di sangue di 1.400 carabinieri caduti e di oltre 5.000 feriti, la Bandiera dell’Arma, rientrata dal fronte il 29 gennaio 1920, fu insignita della prima medaglia d’Oro al valor militare.

mi.pr.







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