“Bella ciao” alternativa per i Marlene Kuntz a (e per) Riace

Il video della nuova cover, cantata anche da Skin, è stato girato nella Locride. E il ricavato della versione in vinile del singolo sosterrà l’associazione “E’ stato il vento”

“Bella Ciao”, canzone simbolo della Restistenza, il 25 aprile, un video musicale di Marlene Kuntz e Skin. E Riace, che di una nuova resistenza (quella contro l’intolleranza) è diventata un simbolo. Alla collana delle cover di “Bella Ciao” domani, 25 aprile, si aggiunge quella firmata da un nome prestigioso dai Marlene Kuntz. «In tutto il mondo, “Bella ciao” è un inno di libertà e resistenza umana, sociale e civile», spiega la band cuneese al Corriere.it. «Per noi è l’emblema della resistenza nei confronti di una deriva portatrice di tensioni». Dopo averla “provata” live a Milano, i Marlene Kuntz hanno inciso il brano in duetto con la vecchia amica Skin degli Skunk Anansie (con cui nel 2000 registrarono «La canzone che scrivo per te»). «Da quando è uscita la versione di Tom Waits, la scorsa estate, questa cosa ci girava in testa come un’urgenza inevitabile», raccontano i Marlene, citando una cover, quella realizzata da Waits con Marc Ribot, che forse nei prossimi giorni si potrà ascoltare dal vivo in città: Marc Ribot (senza Waits) sarà infatti l’8 maggio al Folk Club.
Il video che accompagnerà il brano è stato girato a Riace e la band devolverà all’associazione «È stato il vento – Artisti per Riace» il ricavato dell’edizione in vinile in uscita il 10 maggio.







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