Industria 4.0, a Pizzo il workshop internazionale

L’iniziativa sull’Arc Routing, promossa dall’Unical , ha visto la partecipazioni di studiosi provenienti da 12 diverse nazioni

PIZZO CALABRO Negli ultimi anni, il progresso delle nuove tecnologie e, in modo particolare, dell’Intelligenza Artificiale, ha prodotto cambiamenti sostanziali nel mondo dell’industria. Nell’ambito della gestione delle filiere logistiche è sempre più forte l’esigenza di integrare gli strumenti tradizionali di supporto alle decisioni con le nuove piattaforme di automazione. Tutto questo ha prodotto un nuovo paradigma di produzione industriale, meglio noto come Industria 4.0. Le grandi compagnie che operano nella logistica a livello mondiale (Amazon, DHL, Procter & Gamble) stanno già adeguando la gestione delle loro catene logistiche a questo nuovo paradigma. Amazon gestisce da tempo magazzini ad alto livello di automazione, nei quali gli scaffali per l’allocazione dei prodotti sono movimentati in modo automatico da piccoli robot. Recentemente, Amazon ha inaugurato un nuovo processo di imballaggio automatico dei prodotti destinati alle vendite online.
La disciplina che si occupa delle applicazioni della matematica a questo tipo di problemi è la “Ricerca Operativa”, traduzione quasi letterale di quella che Oltreoceano è nota come “Operations Research” e che studia modelli e metodi matematici per determinare la migliore soluzione di complessi problemi di ottimizzazione combinatoria. In un contesto industriale come quello descritto, la Ricerca Operativa gioca un ruolo cruciale per supportare il decisore nelle sue scelte. La Logistica Quantitativa è la declinazione della Ricerca Operativa nell’ambito della gestione ottimale delle funzioni logistiche aziendali. Nell’ambito della Logistica Quantitativa si studiano anche i problemi di “Arc Routing”.
Nei giorni 27, 28 e 29 maggio, il Castello Murat di Pizzo ha ospitato il terzo workshop internazionale sui problemi di “Arc Routing” (WARP3), nel quale esperti provenienti da diversi Paesi e da prestigiose Università si sono ritrovati per discutere lo stato dell’arte di specifici problemi logistici di distribuzione, raccolta e monitoraggio.
Questi servizi possono essere realizzati utilizzando veicoli tradizionali, veicoli a guida automatica e droni. Il workshop viene organizzato ogni tre anni dai gruppi di ricerca più attivi in questo settore a livello mondiale. Il primo è stato organizzato a Copenhagen nel 2013, il secondo a Lisbona nel 2016. Quest’anno il workshop è stato organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) e del Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” (DESF) dell’Università della Calabria. Alcuni gruppi di ricerca dell’Università della Calabria, infatti, si occupano da anni di queste tematiche e vantano un’ottima reputazione nella comunità accademica internazionale, attestata dalle numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e dalle frequenti collaborazioni scientifiche con studiosi di rilievo.
Il workshop ha visto la partecipazioni di studiosi provenienti da 12 diverse nazioni (Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Russia, Cina, Canada, Brasile e Sudafrica). In particolare, alle giornate di lavoro hanno partecipato i due maggiori studiosi del settore al mondo, il Prof. Gilbert Laporte (HEC Montréal e CIRRELT, Canada) e il Prof. Ángel Corberán (Università di Valencia, Spagna). L’apertura dei lavori è stata preceduta da un saluto del Prof. Leonardo Pagnotta, direttore del DIMEG, e della Dott.ssa Sharon Fanello. I diversi lavori presentati hanno messo in luce le opportunità che questa disciplina offre al mondo dell’industria e dei servizi. Numerosi sono stati gli spunti di discussione e di approfondimento. L’evento si è concluso con un “arrivederci” al prossimo workshop WARP che si terrà presumibilmente in Spagna, a Valencia. I membri del Comitato Organizzativo, composta da Demetrio Laganà, Annarita De Maio (DIMEG), Francesca Vocaturo (DESF) ed Emanuele Manni (Università del Salento), hanno mostrato la loro piena soddisfazione alla fine delle giornate di lavoro.





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