Il calcio contro la disabilità. Gli “Insuperabili” anche a Catanzaro

Il progetto della scuola calcio, nato a Torino nel settembre del 2012 e ispirato al modello inglese Football For Disabled, sarà presentato il prossimo 6 settembre al Musmi

CATANZARO È tutto pronto per la nascita anche a Catanzaro della Scuola Calcio Insuperabili Reset Academy, rivolta a ragazzi con disabilità cognitiva, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica, motoria e sensoriale.
Il progetto, che nasce a Torino nel settembre del 2012, prendendo ispirazione dal modello inglese Football For Disabled, sarà presentato il prossimo 6 settembre alle 17 al Musmi – il Museo storico militare – all’interno del Parco della Biodiversità di Catanzaro – e anticiperà l’esibizione ai campi di calcio di Galera (evento organizzato da Gianluca Squillace all’interno del cartellone “Settembre al Parco” ) tra gli atleti della Legend Catanzaro e la Nazionale degli Insuperabili. La Federazione italiana Gioco Calcio ha già dato la sua disponibilità per i campi a Catanzaro Sala mentre la società  Aquile Catanzaro aiuterà a reperire istruttori che saranno poi formati direttamente dall’Academy.
«Finalmente il sogno si avvera», ha spiegato Carlo Diana, socio fondatore della Reset Accademy, catanzarese doc. «Finalmente – ha aggiunto – una sede nella mia città». La quattordicesima dopo Torino, Roma, Genova, Bologna, Napoli, Siracusa.
«Un progetto unico, rivolto al mondo del calcio giovanile – si legge in una nota dei promotori – quello di Reset Accademy che nasce dalla passione, dall’esperienza dei fondatori ma soprattutto dalla consapevolezza che il calcio giovanile ha bisogno di nuovi riferimenti e guide a cui ispirarsi. Una metodologia di insegnamento innovativa e la promozione calcistica globale, che di fatto sono il nodo principale che sancisce il rapporto di collaborazione tra Insuperabili Onlus – Associazione che vanta tra i tanti testimonial Giorgio Chiellini e presieduta da Davide Leonardi – e la Reset Academy. È così che il calcio diventa strumento di socializzazione e integrazione. Perché, divertimento e allenamento insieme possono portare a grandi cose ad iniziare  dai  miglioramenti di salute psico-fisica, qualità della vita, del singolo ragazzo».





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