Catanzaro capitale della progettazione: al via il Materia Indipendent Design Festival

A firmare la IV edizione è direttore artistico Antonio Aricò, designer calabrese conosciuto sulla scena internazionale

di Maria Rita Galati
CATANZARO Le mani che lavorano, che si intrecciano, che stringono forte una identità fatta di tradizione e antichi saperi tramandati di generazione in generazione. Pensi alle mani sapienti che scivolano sul legno, sulla ceramica, su materiali di ogni genere, e la “materia” design, oltre lo spazio e il tempo, prende forma aprendo all’orizzonte di una quarta ed interessante edizione dedicata a territorio e radici, guardando al Mediterraneo.
Il primo anno era la scommessa, il secondo l’approfondimento, il terzo la conferma con circa 10 mila presenze. Il 2019, per Materia Independent Design Festival, il più importante festival del design del Sud Italia, ideato e organizzato da Officine AD degli architetti catanzaresi Domenico Garofalo e Giuseppe Anania, sarà la svolta, in termini di maturità e contenuti.
L’edizione che aprirà i battenti a Catanzaro dal 19 al 22 settembre 2019, con uno speciale pre-opening il 18 settembre, è stata presentata questa mattina nel Complesso monumentale San Giovanni alla presenza del vicesindaco con delega alla Cultura, Ivan Cardamone, del presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni e dell’assessore al Turismo, Alessandra Lobello. Tra gli ospiti anche il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Daniele Rossi ed i rappresentanti delle associazioni e ed i partner che hanno sostenuto l’iniziativa, ma anche il presidente dell’Ordine degli architetti, Giuseppe Macrì, e il direttore amministrativo dell’Assessorato regionale alla Cultura, Salvatore Bullotta. Oltre al contributo del Comune di Catanzaro, vanta il contributo della Regione Calabria in quanto vincitore del bando per eventi culturali.
A firmare la IV edizione, come direttore artistico, è il designer calabrese conosciuto sulla scena internazionale Antonio Aricò, al tavolo della presidenza tra Garofalo e Anania, introdotto dall’addetta stampa dell’evento, Eugenia Ferragina.
Aricò viene presentato come espressione del vero senso del progettare italiano, fusione tra artigianato, design e poesia, creatore di oggetti iconici, consulente per aziende leader nel mondo come Seletti, Alessi e Barilla e conosciuto per «le storie e i racconti oltre il progetto».
«Sarà Materia “Oltre Design”, tema-espressione chiave di questa edizione – ha spiegato Garofalo, che dall’ultima edizione ad oggi è diventato anche sindaco di un suggestivo borgo in provincia di Catanzaro, Marcedusa – andremo in profondità nel concetto di identità, specie guardando al territorio da raccontare con un pizzico di follia e una narrazione diversa».
«Un vero e proprio viaggio nel tempo – ha aggiunto Giuseppe Anania che ha illustrato il programma nel dettaglio – per esaltare le storie e le tradizioni; tempo ed evoluzione, cambiamenti e storie antiche che rinascono fresche tra le strade della nostra regione, nel cuore del Mediterraneo».
Il Design week ha saputo conquistare uno spazio importante nelle manifestazioni del settore facendo conoscere il capoluogo calabrese a livello internazionale: il lavoro di giovani designer provenienti da tutta Italia, le storie raccontate da noti designer internazionali, talk, laboratori, workshop, esposizioni ed eventi serali, sono i momenti che scandiranno la IV edizione del Materia Design Festival, in un mélange tra passato e contemporaneo.
Un evento che ha saputo attirare l’attenzione del designer Antonio Aricò, calabrese d’origine, che ha deciso di partire proprio dalla parola identità e dalla volontà di celebrare la cultura più autentica e genuina dell’Italia meridionale, dove si fondono tradizione, manualità e antichi saperi tramandati di padre in figlio. Il direttore artistico ha scelto come tema-espressione chiave di questa edizione il viaggio nella memoria per esaltare storie antiche che rinascono fresche tra le strade, le “rughe” del capoluogo della Calabria, centro del Mediterraneo.
«Con questa edizione – afferma Aricò – porremo l’attenzione su riflessioni legate alla parola design che vogliono allontanarsi dal mondo delle ‘fiere di prodotto’, per focalizzarsi su operazioni comunicative che mirano a raccontare il fascino di una terra, la Calabria, che merita di essere narrata con nuova dignità. Si respirerà l’aria di una ‘festa di paese’, schiacciando l’occhio al mondo del design d’autore».
E così dal 19 al 22 settembre danze popolari saranno coreografate in chiave contemporanea dalla designer Sara Ricciardi, considerata tra le donne del design contemporaneo italiano più influenti; il “Ballo dei Giganti” darà vita alla storia d’amore di “Mata & Grifo”, presentata allo scorso Fuori Salone di Milano dal brand Altreforme e messa in scena da Valentina Fontana Castiglioni, Elena Salmistraro e lo stesso Aricò. Nomi, tutti questi, di protagonisti della scorsa Design Week milanese, sui quali i riflettori sono puntati perché quello che disegnano e creano diventa subito di tendenza. Ora, hanno scelto la Calabria e Catanzaro come luogo di ispirazione.
Una sezione di MATERIA sarà dedicata al ricordo di Alessandro Mendini, da poco scomparso, tra i più importanti designer del ‘900 che ha regalato al quartiere marinaro di Catanzaro il mosaico più lungo del mondo.
Ma all’interno del Complesso Monumentale del San Giovanni, saranno presenti due artisti calabresi molto amati ed apprezzati: Luca Viapiana e Stefano Morelli. Entrambi catanzaresi, Luca si dedica con successo alla pittura, illustrazioni e regia. Tetraplegico dal 2002 a causa di un incidente, compie con metodo una ricerca artistica originale e solitaria, tentando un approccio analitico nella descrizione dell’oggetto materiale e spirituale. Stefano, allievo di Vittorio Sgarbi e Gaetano Pesce, è direttore artistico e curatore di mostre ed è fra gli autori del Museo della Follia, curato dallo stesso Sgarbi. Per Materia 2019 realizzeranno un allestimento che nasce da due istanze: una di opportunità, cioè presentare un’anticipazione del Mercante in Fiera Calabrese in un contesto pienamente pertinente come questo festival; un’altra che nasce da un’urgenza, rendere omaggio a Saverio Rotundo, in arte “U Ciaciu”, artista catanzarese recentemente scomparso e che ha contribuito in modo decisivo a forgiare quella cittadina.
Non mancheranno le storie raccontate da noti designer internazionali, talk, esposizioni ed appuntamenti serali, in un mélange tra passato e contemporaneo. Grande attenzione sulla mostra dedicata ai giovani: un allestimento che metterà in risalto i progetti selezionati dalla Call “Materia-Oltre Design” per la quale è prevista una borsa di ricerca messa a disposizione dalla Caffé Guglielmo. Inoltre, ci sarà una speciale sezione dedicata ai progetti più significativi degli anni passati.
(redazione@corrierecal.it)







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