Bartolomeo I in Calabria: «Col Papa ci lega un amore fraterno» – VIDEO

Il patriarca di Costantinopoli dopo Lungro raggiungerà Rossano per visitare anche il Codex Purpureus Rossanensis

LUNGRO «Con sua Santità il Papa di Roma, Francesco, che vive e si comporta in modo degno del nome che porta, ci unisce un amore fraterno stretto e universale dall’amicizia che entrambi desideriamo vedere estesa tra il clero e i fedeli delle nostre Chiese sorelle». Lo ha detto Bartolomeo I, patriarca ecumenico delle Chiese Ortodosse, a Lungro, sede dell’Eparchia di rito bizantino-greco in Calabria istituita nel 1919, per una visita di due giorni, intervenendo durante la messa del vespro officiata nella cattedrale di San Nicola di Mira.
«Lo abbiamo incontrato appena ieri – ha aggiunto il patriarca – e abbiamo avuto un caloroso colloquio sempre con la piena unione della fede. Desideriamo inviargli anche da qui un caloroso abbraccio e il nostro saluto cordiale con tanto amore».
Alla celebrazione religiosa hanno partecipato il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della congregazione delle Chiese Orientali e il presidente della Cei card. Gualtiero Bassetti.
«Manteniamo sempre caloroso il legame di pace e amore tra di noi. La Calabria – ha aggiunto Bartolomeo I – dai tempi antichi ortodossa distinguendosi anche per la pietà con un monachesimo che prospettava in modo meraviglioso, si trovava ecclesiasticamente dagli inizi nell’VIII secolo sottoposta al controllo di Costantinopoli che riconosceva come nostra Chiesa. Le relazioni di parentela, come si sa non si esauriscono. La madre viene percepita sempre come madre. Ama i suoi figli, li pensa tutti i giorni, prega per loro. Madre un volta, madre per sempre. Anche se non vi trovate sotto la sua protezione canonica la Madre chiesa di Costantinopoli – ha detto ancora il Patriarca ecumenico – ha questo sentimenti per voi. La grande sete spirituale di molti italiani, non d’origine greca o arbereshe, ha aperto un nuovo periodo di presenza della Chiesa ortodossa in Italia. Allo stesso tempo stanno riprendendo vigore alcuni monasteri ortodossi fino a ieri in rovina oggi restaurati e quindi costituiscono piccoli focolai di luce d’Oriente. Siamo stati invitati cordialmente dal vescovo, l’eparca mons. Donato OLiverio, che ringraziamo di cuore. Lo abbiamo conosciuto da tanto tempi e ci è stato in modo particolare prediletto».
«È un bel momento sia per la chiesa di Lungro – ha detto mons. Vincenzo Bartolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra – e sia per tutta la chiesa calabrese. Un’esperienza di ecumenismo sincero, bello che va nella direzione voluta dai Papi e dal Santo Padre, Papa Francesco, in particolare, negli ultimi tempi. Un momento di gioia per chiesa di Lungro. Nell’ambito dei festeggiamenti del centenario è un momento bellissimo per il loro rito bizantino. Ricevono il patriarca Bartolomeo, quindi, diventano anche loro strumento di comunione. La visita del Patriarca deve invitarci tutti quanti a guardare oltre le difficoltà che i secoli passati hanno creato e pregare lo Spirito Santo perché la comunione da tutti sperata, nel giorno che il Signore vorrà, possa venire». Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.
BARTOLOMEO I A ROSSANO Giovedì mattina alle l’Arcivescovo di Costantinopoli, Bartolomeo I, patriarca ecumenico delle Chiese Ortodosse, nell’ambito delle manifestazione per il primo centenario dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro, sarà a Corigliano Rossano. L’Arcivescovo di Costantinopoli, Patriarca Ecumenico, è il più insigne rappresentante a livello mondiale delle Chiese Ortodosse e, con la sua visita, pone un altro tassello importante nel mosaico di quell’ecumenismo che parte “dal basso”, frutto di intensa preghiera e di una serie di incontri intessuti all’insegna dell’amicizia e della fraternità.
L’incontro avrà come sfondo la preghiera comune dinanzi all’Icona dell’Achiropita, mediante il canto delle Odi della Paraklisis alla Madre di Dio.
A coronamento della visita, su suo espresso desiderio, Bartolomeo I, visiterà il Museo Diocesano e del Codex. Per l’occasione verrà riproposto l’evento “Sfogliando il Codex”, nel quale il Patriarca porrà in evidenza una delle miniature del testo originale del Codex Purpureus Rossanensis.
Giovedì 19 settembre, alle ore 10,00, il Patriarca Ecumenico raggiungerà la Cattedrale di Rossano, accompagnato da mons. Donato Oliverio, Eparca di Lungro e dagli Arcivescovi ortodossi, Ghennadios, Metropolita d’Italia e di Malta, Vartholomaios, Metropolita di Smirne, Ioannis, Metropolita di Zambia del Patriarcato di Alessandria d’Egitto. Sarà presente anche l’Ambasciatore della Repubblica Greca presso la Santa Sede, Nikolaos Patakias.
Nella Cattedrale di Rossano, ad accogliere il Patriarca, ci sarà l’Arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, insieme ai fedeli, ai sacerdoti, i seminaristi, i religiosi e le religiose dell’Arcidiocesi. Presenzieranno il cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone-Santa Severina, mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Antonio Lucibello, già Nunzio Apostolico in Turchia, mons. Domenico D’Ambrosio, Arcivescovo emerito di Lecce, mons. Rocco Talucci, Vescovo emerito di Brindisi-Ostuni.
Allo storico evento parteciperanno anche una delegazione di sacerdoti, seminaristi e laici dell’Eparchia di Lungro, i sindaci dei Comuni del territorio diocesano e le autorità militari presenti nel Comune di Corigliano-Rossano.







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