Lamezia, costituito il comitato “Io Accolgo”

In Calabria sono 44 organizzazioni promotrici della campagna che si rivolge a promuovere reti territoriali di prossimità e dare risalto a quanti condividono i valori dell’accoglienza e della solidarietà

LAMEZIA TERME Costituito il Comitato “Io Accolgo – Calabria” che sarà composto dalle rappresentanze calabresi delle organizzazioni che a livello nazionale hanno promosso l’omonima campagna: Caritas Calabria, Migrantes Calabria, Focsiv (MOCI Cosenza), CNCA Calabria, CGIL, ARCI, ACLI, CIR Rifugiati, Actionaid, Legambiente Calabria, Link (Coordinamento universitario), Refugees Welcome. L’intenzione – si legge in una nota del comitato – è quella di avviare «un percorso di coordinamento regionale nel quale è auspicabile far confluire le adesioni e le partecipazioni di tutti coloro i quali sono sensibili ai temi e alle iniziative della Campagna “Io accolgo” per puntare al maggiore coinvolgimento possibile dei territori, anche in relazione alle specificità degli stessi».
La campagna “Io accolgo” è stata lanciata in occasione del flash mob nazionale del 13 giugno scorso, nel quale i partecipanti si sono avvolti nelle coperte termiche color oro tra le centinaia di turisti a Piazza di Spagna a Roma. L’obiettivo è «dare una risposta forte e unitaria alle politiche sempre più restrittive adottate dal Governo e dal Parlamento italiani nei confronti dei richiedenti asilo e dei migranti, che violano i principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali producendo conseguenze negative sull’intera società italiana».
Simbolo scelto per la campagna sono le coperte termiche che nell’immaginario collettivo rappresentano l’oggetto distintivo nel primo soccorso ai migranti, per mostrare che c’è un pezzo d’Italia che non si riconosce nelle logiche discriminatorie e punitive che sottendono i decreti sicurezza e non accetta la politica dei porti chiusi, dei muri alzati e dei respingimenti a difesa dei confini nazionali, così come gli accordi con la Libia e la Turchia, Paesi nei quali uomini, donne e bambini subiscono torture e trattamenti disumani: «Va fermato l’aumento delle violenze razziste e xenofobe provocato da discorsi (istituzionali e non) falsi e strumentali (si pensi, ad esempio, a quelli sull’invasione dei migranti, sui migranti che rubano il posto di lavoro agli italiani, ecc.), per i quali le cause di chi sta male sarebbero da imputare a chi sta peggio, e che fomentano la paura, il rifiuto e l’odio contro l´altro, ritenuto “straniero”. La realtà dimostrata dalle ricerche e dagli studi scientifici però dice che non c’è nessuna invasione né alcun problema per la sicurezza». Anche per questo, la campagna intende affermare con forza che i diritti fondamentali delle persone, sanciti dalla Costituzione Italiana e dal diritto europeo ed internazionale, devono essere tutelati dalle leggi dello Stato e che escludere e discriminare i cittadini stranieri non produce maggiore sicurezza per gli italiani, ma aumenta la marginalità sociale e produce un’erosione dello Stato di diritto, della democrazia e della coesione sociale nel nostro Paese.
«Per contrastare le condizioni di povertà e disagio nella società italiana, servono politiche efficaci ed inclusive per il lavoro, la casa, la salute, la sicurezza climatica e ambientale e un sistema istruzione capaci di promuovere benessere e pari opportunità per tutti coloro che vivono in Italia».
Partendo da queste considerazioni i promotori della campagna esprimono la volontà di vivere in un mondo che non sia fondato sull’odio e sulla paura, ma sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sulla libertà, dove a tutti gli esseri umani, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dalla provenienza, siano riconosciuti pari dignità ed eguali diritti.
In Calabria sono 44 organizzazioni promotrici della campagna “Io accolgo” si è già attivata per diffondere i contenuti della stessa e promuovere reti territoriali di prossimità, per dare voce e visibilità ai tanti cittadini che condividono i valori dell’accoglienza e della solidarietà e intendono esprimere il proprio dissenso rispetto alle politiche anti-migranti, e con gli obiettivi di cercare di “ridurre il danno” rispetto all’impatto dei Decreti “Sicurezza”, chiedendone l’immediata abrogazione, e di promuovere il protagonismo dei migranti affinché abbiano voce e visibilità in quanto persone attive per un’Italia solidale e accogliente.





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