«Liliana Segre sarà cittadina onoraria di Reggio Calabria»

Lo comunica il sindaco, Giuseppe Falcomatà: «Non servono legami fisici con la città. La senatrice è legata storicamente e umanamente alla vita del nostro paese»

REGGIO CALABRIA «Reggio Calabria vuole riconoscere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, vittima del nazismo, del fascismo, dell’ignoranza di ieri e di oggi». È quanto si legge in una nota del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. L’annuncio arriva dopo la dicisione ufficializzata ieri dal Ministero dell’Interno di affidare una scorta alla senatrice a vita, dopo aver ricevuto ripetute minacce da parte degli “haters” contro i quali la Segre si è apertamente schierata propiziando l’instaurazione di Commissione parlamentare contro l'”hate speech” e l’odio razziale.
«Non servono i legami fisici con la città. La senatrice a vita Liliana Segre – spiega – è storicamente ed umanamente unita alla vita del nostro Paese, dei nostri territori, di ogni piccolo paesino che ha pagato un prezzo altissimo subendo l’aberrazione fascista e nazista. L’unione che c’è fra Reggio Calabria e la senatrice Liliana Segre si fonda sul fatto che il nostro Comune segue i principi fondamentali della Carta Costituzionale, dichiarandosi marcatamente antifascista, ed in lei riconosciamo l’idea di città che stiamo costruendo. Ecco – aggiunge – quell’aberrazione, la senatrice Segre l’ha patita sulla propria pelle dove porta, indelebile, il marchio nazista che ne ricorda i trascorsi nel campo di concentramento di Auschwitz e la viva testimonianza della catastrofe che fu la Shoah. Faccio mie le parole di Ruben Della Rocca, vicepresidente della Comunità ebraica di Roma, quando, nel ricordare che tutti i vertici della loro associazione sono scortati, denuncia il fallimento di un intero Paese. Come dargli torto? Che Italia è quella che si trova costretta a mettere sotto scorta una signora di 90 anni perché ebrea? Che Italia e’ quella che deve istituire, alle soglie del 2020, una commissione parlamentare per studiare i fenomeni del razzismo, dell’odio, dell’esclusione sociale? È un’Italia, evidentemente, che ancora non ha fatto i conti col proprio passato nefasto. Giungano, dunque, alla senatrice a vita Liliana Segre – conclude Falcomatà – i nostri sentimenti di vicinanza, sostegno e solidarietà oltre, ovviamente, l’invito ad incontrarla presto nella nostra Reggio Calabria che è città impegnata, quotidianamente, nella lotta contro le ingiustizie, le disuguaglianze, la violenza ed il razzismo».







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