Premio Agapanto, Paolo Ruffini: «Impariamo ad essere più felici»

L’evento di solidarietà giunge quest’anno alla sua terza edizione. Organizzato dal Gruppo Citrigno e Fondazione Mediolanum Onlus, è anche un’iniziativa a sostegno della Campagna “Curiamo La Ricerca” e quest’anno avrà due testimonial d’eccezione: la ballerina e pittrice Simona Atzori e l’attore livornese

COSENZA «Quando vado in giro vedo tanta gente musona, lamentosa, polemica, gente che sembra contenta di essere infelice». Così Paolo Ruffini, attore e comico protagonista il prossimo 12 dicembre al Teatro Rendano per il grande ritorno del “Premio Agapanto”.
«Allora – continua Ruffini – mi sono chiesto: e se essere infelici fosse normale? Ma poi cos’è la normalità? C’è qualcuno più normale o più diverso? E rispetto a chi? La verità è che la vita è fatta di up e down: siamo tutti up quando le cose vanno come vogliamo e siamo down quando invece non rispettano le nostre aspettative. La cosa curiosa è che essere up è la condizione che caratterizza maggiormente le persone che hanno la sindrome di Down. Non so perché, sarà nel dna, in quel cromosoma in più, ma è così. Per loro è più facile essere felici. Hanno una fiducia, una confidenza con la felicità che a me spesso manca».
L’evento di solidarietà giunge quest’anno alla sua terza edizione. Organizzato dal Gruppo Citrigno e Fondazione Mediolanum Onlus, è anche un’iniziativa a sostegno della Campagna “Curiamo La Ricerca”, per promuovere la raccolta fondi a favore della ricerca oncologica pediatrica, avrà due testimonial d’eccezione: la ballerina e pittrice Simona Atzori e l’attore Paolo Ruffini.







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