La svolta “green” dell’azienda Talarico: «Le cravatte diventeranno alberi»

L’idea è del giovane Tiziano che grazie alla stipula di un accorso con un consorzio, riciclerà i materiali di scarto ed usati per comprare nuovi alberi da piantare partendo dalla periferia di Roma

ROMA Un progetto ecosostenbile ed ambientalista che è anche promozione della buona imprenditoria.
Questo si trae dall’iniziativa che vede protagonista l’azienda calabrese Talarico, nello specifico del giovane Tiziano, appena 20enne, ma nel campo «da quando aveva 12 anni» con le idee già molto chiare.
Tiziano segue le orme del padre, Maurizio Talarico, “signore” italiano delle cravatte partito da Pizzo dove è cresciuto, che nel 1999 ha deciso di puntare tutto sul suo prodotto trasferendosi a Roma e fondando la Talarico Cravatte.
L’iniziativa al centro del progetto di “economia circolare” dovrebbe partire proprio dai banchi di scuola, con protagonisti i bambini delle elementari di Roma che pianteranno alberi in tutti i quartieri della città, partendo dai quartieri periferici. Ed infatti la prima tappa di questo percorso sarà Centocelle nel prossimo gennaio.
Questo è almeno l’auspicio circa l’attuazione di questo percorso da parte di Tiziano Talarico: «Occupandomi dello sviluppo dell’azienda in Italia ed avendo svolto svariate mansioni all’interno dell’azienda, mi sono reso conto che i ritagli che avanzano nella lavorazione di una cravatta sono davvero tanti». Da qui l’idea di utilizzare in maniera alternativa quelli che sarebbero altrimenti diventati rifiuti: «Faremo uno sconto di 30 euro a chiunque ci porti una cravatta usata». Ma il cuore nell’idea sta nell’accordo stretto con un consorzio che comprerà il materiale di scarto o utilizzato per riciclarlo «ed il ricavato sarà utilizzato per comprare alberi e piantarli nelle periferie».
Ma questa non è la sola iniziativa “green” lanciata dal giovane Talarico: «Stiamo testando, in collaborazione con l’istituto tessile di Como, un nuovo tipo di tessuto antimacchia così da evitare di gettare via le cravatte subito dopo un’incidente di qualsiasi tipo».







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