Gioiosa Ionica, i migranti portano panettoni alle famiglie in difficoltà

L’iniziativa, promossa da Recosol, vede al centro i beneficiari del progetto di accoglienza Sprar-Siproimi che hanno voluto dimostrare la loro solidarietà ad alcuni membri della comunità locale in occasione delle festività natalizie

GIOIOSA IONICA In occasione della vigilia di Natale, gli operatori e i beneficiari del progetto di accoglienza Sprar/Siproimi Re.Co.Sol. di Gioiosa Ionica hanno deciso di regalare dei panettoni a famiglie e membri della comunità gioiosana che stanno attraversando un momento di difficoltà.
L’idea di portare un dono simbolico nasce durante una riunione d’èquipe degli operatori del progetto di accoglienza, su sollecitazione di una delle mediatrici culturali, che ricorda come anche nella cultura musulmana si festeggi il Natale, inteso come momento di solidarietà e di distribuzione di doni.
Il gruppo composto da operatori e beneficiari, alcuni dei quali vestiti col tipico costume di Babbo Natale, ha deciso di regalare un po’ di gioia e di distrazione a delle famiglie in cui spesso la routine quotidiana può essere caratterizzata da difficoltà o solitudine.
È molto significativo il “circolo della solidarietà” che si è venuto spontaneamente a creare: coloro che sono stati accolti in una terra straniera hanno deciso di restituire un po’ di solidarietà proprio a quella comunità che, senza chiedere nulla in cambio, ha fornito loro sostegno materiale e morale.
In fondo, per citare John Wesley, “Fate tutto il bene che potete, con tutti i mezzi che potete, in tutti i modi che potete, in tutti i luoghi che potete, tutte le volte che potete, a tutti quelli che potete, sempre, finché potrete” e vedrete che qualcosa di buono vi tornerà indietro, fosse anche la bellezza di un sorriso di gratitudine.







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