Saldi, per i calabresi restano “molto importanti”

Dal report di Confcommercio Calabria emerge che per il 59% degli intervistati questo periodo è decisivo per compiere gli acquisti. I capi d’abbigliamento si confermano gli oggetti più ricercati. Domani l’avvio della stagione dei ribassi. Algieri: «Anno all’insegna degli acquisti sostenibili»

CATANZARO Conto alla rovescia per i saldi in Calabria che da domani (4 gennaio) interesseranno anche gli esercizi commeciali della regione. Un’occasione per gran parte dei calabresi per fare i propri acquisti. Infatti nonostante l’avvento del Black friday che da alcuni anni ha cambiato il modo di compiere gli acquisti anche in regione, sono in molti a considerare questo periodo propizio per recarsi nei negozi in cerca del “colpaccio”.
Secondo un rapporto del centro studi di Confcommercio Calabria, infatti, circa 3/5 della popolazione ritiene questo momento “molto importante”. In particolare stando al sondaggio realizzato dell’organizzazione di categoria, il 59% degli intervistati continua a ritenere i saldi decisivi contro il 41% appunto che li considera “poco importanti”. Complessivamente in Italia, secondo uno studio di Confcommercio, i saldi interesseranno oltre 15 milioni di famiglie, muovendo in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 324 euro, circa 140 euro pro capite.
Passando in rassegna gli articoli ritenuti più interesanti per i calabresi emerge che sono i capi di abbigliamento e le scarpe e gli accessori, mentre rivolgeranno minore attenzione verso articoli sportivi e prodotti di pelletteria.
Per quel che riguarda la propensione agli acquisti, si è rilevato che la percentuale delle famiglie che aspetta gli sconti per effettuare i propri acquisti è significativamente superiore rispetto a quella che rimane indifferente ai saldi.
Con riferimento al tasso di sconto applicato, si prevede che oltre il 70% delle imprese applicherà in partenza un ribasso sugli articoli che va dal 30% ad oltre il 50%.
ALGIERI: «SARÀ UN ANNO ALL’INSEGNA DELLA SOSTENIBILITÀ DEGLI ACQUISTI» «Saranno saldi, in termini di spesa, in linea con quelli dello scorso anno. I saldi saranno importanti anche per le vie e i centri dei comuni calabresi che grazie ai negozi di vicinato, avranno l’opportunità per rianimarsi». Questa la riflessione del presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri sulla stagione di saldi in procinto di partire. «Il 2020 sarà un anno all’insegna della sostenibilità degli acquisti. È importante quindi iniziarlo con “saldi sostenibili” che permetteranno ai consumatori di fare acquisti consapevoli dal punto di vista non solo socio-economico, ma anche etico-ambientale». «Comprare nei negozi di prossimità – aggiunge – quelli che animano le nostre vie, i nostri centri, le nostre città, significa infatti scegliere colori e tendenze dei prodotti, toccare con mano la qualità, provare e trovare le taglie e le misure giuste, il tutto comodamente sotto casa, a prezzi molto competitivi e senza ansie di attese di un corriere o di dover ricorrere a fastidiose procedure di reso». «Ciò consentirà di rinsaldare le relazioni con i clienti – conclude – che saranno orientate alla trasparenza del rapporto prezzo/qualità e alla fiducia che solo i negozi di prossimità sono in grado di offrire».
IL VADEMECUM DEI SALDI In una nota Confcommercio ricorda alcune semplici regole per un corretto acquisto degli articoli in saldo. A proposito del cambio merci, l’organizzazione di categoria segnala che «la possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto».
Per quanto riguarda la prova dei capi, Confcommercio ricorda che non c’è obbligo e questa possibiltà è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Sui pagamenti, l’organizzazione di categoria segnala che le carte di credito devono essere accettate sempre da parte del negoziante.
I capi che vengono proposti in saldo, ricorda ancora Confcommercio, devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. E infine c’è l’obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. (rds)







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