“Mai più bullismo”, continua l’impegno di Les nelle scuole calabresi

Doppio incontro nel reggino del sindacato di polizia del segretario Luca Andrieri. Dopo l’incontro con gli studenti di Paola l’esperienza e le professionalità degli uomini della polizia e dei suoi collaboratori contro i fenomeni di bullismo e cyberbullismo

CATANZARO La presenza sul territorio di donne e uomini della Polizia di Stato, impegnati nella lotta ad ogni forma di illegalità, contribuisce quotidianamente a rendere il presente più vivibile e le nostre strade più sicure.
E’ con il medesimo fine che la Segreteria Provinciale di Roma del sindacato LeS, Libertà e Sicurezza Polizia di Stato, continua a dimostrare la propria vocazione verso il sociale, impegnandosi in prima linea con iniziative in tal senso, raggiungendo territori del nostro Paese, come il Mezzogiorno, che spesso hanno bisogno più di ogni altro di “respirare” la vicinanza di persone che con il proprio mestiere rappresentano le istituzioni ed il cui operato è troppo spesso percepito come lontano da queste latitudini.
Con la ferma convinzione che quello stesso contributo quotidiano offerto dalle divise possa essere proiettato anche al futuro, sensibilizzando soprattutto i giovani alla comprensione di tematiche, utili a fare degli stessi bravi “cittadini del domani”, il Segretario Generale Provinciale LeS di Roma Luca Andrieri, insieme alla sua squadra capitolina, composta da Giuseppe Pastore (Segretario Provinciale Vicario), Diego Nicoletti (membro della Segreteria di Roma e responsabile locale della comunicazione), nonché Vincenzo Pino (Segretario Regionale LeS per la Calabria), hanno svolto due intense giornate di “lavoro”, presso istituti scolastici di Gioia Tauro (RC) e Bagnara Calabra (RC), all’insegna del motto “mai più bullismo”. I due convegni su tale tematica, si sono infatti svolti nella mattinata dei giorni 17 e 18 gennaio, rispettivamente presso l’I.I.S. “Severi” di Gioia Tauro, dove hanno partecipato studenti di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Pentimalli” e presso il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Bagnara Calabra, con la partecipazione di alunni di scuola media dell’I.C. “U. Foscolo” della medesima cittadina.
Alla presenza dei rispettivi dirigenti scolastici, la dottoressa Luisa A. Ottanà (I.C. Pentimalli) e della dottoressa Graziella Ramondino (I.C. Ugo Foscolo), grazie ai quali l’iniziativa si è resa possibile, i segretari del LeS hanno dato vita ad un interessante e partecipato dibattito, nel quale loro stessi, smessi gli abiti formali del poliziotto e ponendosi a diretto contatto tra la platea dei ragazzi, sono riusciti a catturare efficacemente l’attenzione del giovane pubblico, riscuotendone il consenso. In un territorio come quello calabrese, dove la legalità è spesso messa in ombra da spiacevoli fatti di cronaca, fornendo una visione distorta soprattutto alle nuove generazioni di come vivere ed affermarsi nella società, ricevere la testimonianza di persone che ogni giorno per lavoro si confrontano in tali difficili contesti, portando sé stessi come esempio di valori, quali il rispetto del prossimo, la civile convivenza e la difesa di ciò che è giusto, è quanto di più lodevole si possa auspicare. Di ciò ne sono convinti anche gli altri attori dei citati convegni svoltisi nel reggino, come la professoressa Angela Martino e la professoressa Maria Araniti, rispettivamente referenti per la prevenzione ed il contrasto al bullismo e cyberbullismo dell’IC Pentimalli e dell’IC Ugo Foscolo, che ribadiscono quanto sia importante nella formazione dei giovani, trasmettere quei valori di cui la scuola, dove i ragazzi trascorrono molto del loro tempo anche in attività extra-studio, può contribuire a creare quel terreno fertile alla loro corretta crescita come cittadini del futuro. Gli addetti ai lavori, durante i loro interventi si sono altresì avvalsi della collaborazione dell’avvocato Valentina Michela Falvo (criminologa e grafologa) e di Antonella Tripodi (presidente del C.I. dell’IC Ugo Foscolo), il cui prezioso contributo dovuto all’attività professionale svolta ed alla conoscenza del mondo giovanile, ha efficacemente moderato l’interazione con l’interessata platea. Queste ultime, ribadendo l’importanza di dare sempre più ampio risalto a tematiche come questa, troppo spesso sottovalutate ed assorte purtroppo agli onori della cronaca solamente nei casi più gravi, auspicano che tali iniziative possano proseguire ed estendersi a tante altre realtà del Sud e della nostra penisola, appello che il LeS intende certamente accogliere.





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