Cassano, banco alimentare e sostegno alle famiglie bisognose

Un atto di indirizzo riguardante l’assistenza alle famiglie in stato di bisogno è stato approvato dalla giunta municipale del Comune della sibaritide

CASSANO ALLO IONIO Un atto di indirizzo riguardante l’assistenza alle famiglie in stato di bisogno è stato approvato dalla giunta municipale di Cassano allo Ionio e prevede l’istituzione dell’elenco per l’ammissione al beneficio del Banco Alimentare e l’approvazione dei relativi criteri per l’assegnazione del sostegno alle famiglie meno abbienti. «La crisi finanziaria che attanaglia il sistema produttivo italiano – è scritto in una nota del Comune di Cassano – ripercuotendosi in modo drammatico nel sistema sociale comportando di fatto una flessione negativa nel mondo del lavoro, determina un maggior diffuso stato di povertà tra le fasce più deboli, che si trovano improvvisamente prive di reddito. L’amministrazione comunale di Cassano, guidata dal sindaco Gianni Papasso non può rimanere insensibile di fronte a tale fenomeno emergente, rispetto al quale gli ordinari mezzi di intervento si appalesano inadeguati a fronteggiare e mitigare la diffusa nuova povertà e, perciò, sta valutando la possibilità di stipulare una convenzione con un’associazione di volontariato che distribuisce, a Enti e iniziative che in Italia si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri ed emarginati, derrate alimentari provenienti dal Programma Fead e Aiuti Nazionali. Ciò al fine di consentire anche al comune di Cassano di poter distribuire mensilmente ai nuclei familiari meno abbienti pacchi alimentari. A tale riguardo – è scritto nell’atto di indirizzo – si rende necessario accertare il numero di famiglie che si trovano in condizioni precarie bisognose di di aiuto, nonché di stabilire i criteri per l’ammissione nell’elenco. Il settore amministrativo dell’ente locale, dovrà provvedere a stilare una graduatoria delle domande pervenute entro il termine del 30 marzo 2020, applicando i punteggi alle condizioni riportate nella relativa tabella. Tutte le condizioni dovranno essere possedute alla data della pubblicazione del bando. Spetterà al responsabile dell’Area Servizi Sociali la predisposizione della graduatoria, previa predisposizione di apposito modello di domanda e previa pubblicazione di apposito avviso pubblico». «La graduatoria – è precisato ancora nel documento – avrà validità di almeno dodici mesi e sarà valida fino all’approvazione di una nuova. La graduatoria, in caso di nuove situazioni di disagio, potrà essere integrata dal responsabile del servizio con nuovi inserimenti».







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