Un viaggio (poetico) su due ruote

COSENZA Un tour in bicicletta 2.0: da Cleto, tappa di partenza, a Rocca Imperiale, meglio noto come «Il Paese della Poesia», punto d’arrivo di un meraviglioso itinerario alla scoperta dei…

COSENZA Un tour in bicicletta 2.0: da Cleto, tappa di partenza, a Rocca Imperiale, meglio noto come «Il Paese della Poesia», punto d’arrivo di un meraviglioso itinerario alla scoperta dei luoghi della provincia di Cosenza. Un viaggio a tappe della durata di circa un mese che terminerà, dunque, a Rocca Imperiale, il paese ai confini con la Basilicata che in questi anni si è contraddistinto come meta privilegiata della cultura, raccogliendo tra i suoi vicoli, grazie al concorso «Il Federiciano», le poesie di poeti emergenti e di importanti esponenti del mondo della cultura, tra cui Alda Merini, Dacia Maraini, Manlio Sgalambro, Mario Luzi, Lawrence Ferlinghetti, Alejandro Jodorowsky, Mogol, e tanti altri, pubblicate su stele di ceramica affisse ai muri delle case. A compiere questa straordinaria avventura sarà il giovane cosentino Domenico Boì, co-fondatore del portale turistico www.visitcosenza.it, che s’immetterà in strada con la sua bici venerdì 13 giugno e ci terrà informati quotidianamente sulle soste del suo viaggio con foto e video, raccontando le emozioni dei luoghi visitati. Spinto dalla voglia di esplorare il suo territorio, la provincia di Cosenza (la più estesa della Calabria, che spazia da zero a 2200 metri sul livello del mare e offre innumerevoli scorci dall’incantevole e sconosciuta bellezza), Domenico Boì ha voluto portare alla nostra attenzione paesaggi antichi e incontaminati, scorci da favola, luoghi ricchi di storia e leggende, eppure ancora poco noti. Come afferma lo stesso Boì, ideatore di «Secicredipedala», questo originale progetto di marketing territoriale per far conoscere la provincia di Cosenza e i suoi luoghi più belli a chi non sa dove andare o al turista che viene a visitarla: «In pochi conoscono le cime montuose della Manfriana (1.981 mt) e i suoi resti archeologici greci, le secolari tradizioni di feste popolari in borghi sperduti del Pollino come Alessandria del Carretto e la sua festa della Pita, gli antichi telai di Longobucco e dell’ex convento di Belmonte Calabro che alcuni ragazzi hanno trasformato in un incantato luogo di incontro e ristoro». Un viaggio che ha la finalità di promuovere i tesori di questa parte di Calabria, con l’intento, inoltre, di creare delle rotte ciclistiche rintracciabili da Gps, suddivise per grado di difficoltà. «Farò il giro della provincia in bicicletta, zaino in spalla, macchina fotografica e telecamera. Le meraviglie della mia terra saranno i miei compagni di viaggio, i suoi paesaggi la ricompensa, la gente il mio ristoro. La mia bicicletta farà tappa un po’ ovunque – spiega Boì, che indosserà durante l’itinerario alcune “maglie rosa” d’eccezione, quelle de “Il Paese della Poesia” –, la telecamera registrerà i racconti degli abitanti, delle loro vite, i loro suggerimenti, le sagre, gli eventi, attività sportive e festival, come quello internazionale del cortometraggio che si tiene quest’anno, per la seconda edizione, ad Amantea. Lungo la rotta cicloturistica ci si fermerà anche a scoprire ricette caratteristiche e ogni forma di ospitalità che il territorio offre». Questo progetto, alla scoperta della provincia in bicicletta, è una novità assoluta per turisti e abitanti. È una soluzione sostenibile, economica, salutare, in linea con la slow life e permette di gustare il viaggio in tutta la sua bellezza. Sarà una pedalata virtuale lungo la quale ognuno potrà scegliere il proprio percorso e in quali tappe fermarsi. Venti tappe in un mese, con itinerari che vanno dal mar Tirreno allo Jonio, attraversando le catene montuose che dividono i due mari: il tutto annotato e divulgato sul web, sia sul blog di Domenico Boì www.secicredipedala.it sia sulla pagina fan di Facebook «Il Paese della Poesia» (www.facebook.com/ilpaesedellapoesia) che sulla pagina fan di Facebook “Secicredipedala” (www.facebook.com/Secicredipedala). «Sarà un viaggio per me, e per chi vorrà seguirmi, alla scoperta delle radici, che fanno parte dell’identità di ogni popolo, alla ricerca di spazi di crescita personale e alla conquista di notizie e informazioni “vere” su un territorio, che non è fatto solo di poteri corrotti e degrado. Esiste una Calabria viva, fatta di gente che ogni giorno coltiva il proprio orto con la speranza che il raccolto sia dei migliori. Gente col sorriso, che scavalca i problemi con positività». (0070)





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