Lamezia, l’innovazione 3D contro il coronavirus

Il Polo Tecnologico lametino per ricordare il professor Paone docente scomparso recentemente a causa del Covid-19 ha messo a disposizione know-how dei tecnici e stampanti 3D Sharebot di cui l’istituto dispone all’interno dei propri laboratori didattici

Lamezia polo tecnologico 3D coronavirus

LAMEZIA TERME Dopo la realizzazione del nuovo componente per il raccordo al respiratore, chiamato valvola Charlotte,  attraversi la stampa 3D ed inserito nella maschera “Easybreath da snorkeling” di Decathlon, da Lamezia Terme continuano ad arrivare nuove azioni concrete di solidarietà. Il tutto grazie all’azienda Didacta Service” che, da oltre 25 anni, opera nel settore educational. Nella sua sede di Lamezia offre anche service di stampa 3D e, dopo una breve fase organizzativa, ha iniziato a realizzare delle valvole a titolo gratuito, interfacciandosi con il FabLab di Brescia e la Sharebot di Monza che realizza e fornisce stampanti 3D, partner della stessa Didacta Service. L’idea si rivolge a tutte le strutture sanitarie e vuole aiutare a realizzare una maschera d’emergenza nel caso di una conclamata situazione di difficoltà nel reperimento di fornitura sanitaria ufficiale solitamente impiegata. Oltre che nel nord Italia, le valvole realizzate da Didacta Service attualmente sono operative all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro.

stampa 3D lameziaSTAMPA 3D Ma il Polo Tecnologico di Lamezia Terme ha deciso di ricordare il Prof. Francesco Paone, scomparso recentemente, con un’azione concreta di aiuto e supporto gratuito: per aumentare la produzione di questi dispositivi di emergenza la dirigente scolastica, professoressa Patrizia Costanzo, e il suo staff, hanno messo a disposizione know-how dei tecnici e stampanti 3D Sharebot, di cui l’istituto dispone all’interno dei propri laboratori didattici. L’istituto, infatti, dispone di ben tre macchine Sharebot di cui una, la Next Generation XXL, presenta una superficie di stampa da 70 cm X 25 cm, con la quale è possibile produrre molti più pezzi contemporaneamente, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione degli schermi facciali, divenuti anch’essi molto importanti vista la carenza di DPI.

IL RICORDO «In questo momento di difficoltà ognuno di noi deve fare la sua parte per poter uscire da questo momento di crisi e ci riusciremo grazie anche a queste sinergie. Abbiamo perso un collega e un insegnante prezioso – afferma la Dirigente – e questa collaborazione per contribuire nel nostro piccolo a combattere il Covid-19 con aiuto di strumenti ospedalieri così importanti, ci è sembrato il modo migliore per onorarlo».







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto