In taxi da Vibo a Roma per aiutare una bimba calabrese. E Mattarella lo ha nominato Cavaliere

E’ la storia di Alessandro Bellantoni, 51 anni, e tassista nella capitale da 13 anni. «So cosa significa vivere con la malattia in casa»

ROMA Ha percorso per quattro volte, in poco più di 24 ore e a bordo del suo taxi, la tratta Vibo-Roma. Oltre 2.600 km senza prendere un centesimo, per di più in pieno “lockdown”. Un gesto di grande solidarietà nei confronti di una bambina di tre anni con un tumore al cervello e che necessitava di essere trasportata urgentemente a Roma, al “Bambin Gesù” per degli accertamenti. Un gesto che oggi gli è valso la nomina di Cavaliere emerito della Repubblica italiana. E’ la storia di Alessandro Bellantoni, 51 anni, e tassista nella capitale da 13 anni. «Ho una figlia gravemente disabile di 21 anni che va pazza per le pianole – racconta sorridendo – e so cosa significa vivere con la malattia in casa. Avevo conosciuto la famiglia di questa bimba a Roma, tramite un’associazione di volontariato. Non ci ho pensato un attimo a partire, ma mi servivano tutte le autorizzazioni perché non si poteva circolare. Tramite la mia cooperativa, il 6645, abbiamo fatto tutti i certificati e via, sono partito all’ora di pranzo e sono arrivato verso l’ora di cena in Calabria». «La bimba – racconta ancora – è stata buonissima, ha dormito nel seggiolino per tutto il tempo. E la visita è andata bene. Li ho riportati a casa e sono tornato a Roma. Non mi è pesato, l’ho fatto col cuore. Adesso spero che lei guarisca del tutto». «Con la radio – racconta ancora Alessandro Bellantoni – facciamo tante iniziative di cui sono fiero, come quella rivolta ai bambini autistici. Li abbiamo portati a spasso sul taxi gratuitamente perché non soffrissero troppo lo stare in casa. E’ stato bello».





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