Ricerca, siglato l’accordo tra Arpacal e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Reggio

Con questa convenzione si rafforza la collaborazione tra i due enti nel settore della ricerca applicata ed anche della divulgazione scientifica delle proprie attività di istituto

REGGIO CALABRIA Si consolidano ulteriormente i rapporti di collaborazione tra l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria e l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria). E’ stato siglato nei giorni scorsi un accordo tra il Dipartimento di Agraria dell’Università di Reggio Calabria, diretto dal prof. Giuseppe Zimbalatti, e l’Agenzia ambientale calabrese, guidata dal Direttore generale, Domenico Pappaterra.

Con questa convenzione si rafforza la collaborazione tra i due enti nel settore della ricerca applicata ed anche della divulgazione scientifica delle proprie attività di istituto. Il Dipartimento di Agraria, infatti, svolge tra l’altro attività di ricerca e didattica relative allo studio, analisi e sperimentazione applicata all’agricoltura, all’alimentazione, al territorio e all’ambiente, con una particolare vocazione verso la valorizzazione delle risorse naturali e antropiche, della valorizzazione delle produzioni tipiche e tradizionali della Calabria.

L’Arpacal, dal canto suo, con i diversi settori tematici e centri specialistici, appartenendo tra l’altro al Sistema Nazionale della Protezione dell’Ambiente, che rappresenta il momento di incontro di tutte le Arpa regionali e dell’ISPRA, è in grado di fornire la sua competenza tecnico scientifica per le diverse iniziative da sviluppare in joint-venture, tra cui anche la partecipazione a bandi europei di ricerca o la pubblicistica scientifica.

Un primo momento per rendere esecutivo questo accordo, sarà la collaborazione tra il Laboratorio fisico del Dipartimento Arpacal di Reggio Calabria, diretto dalla dr.ssa Giovanna Belmusto, che svolge attività di ricerca scientifica mediante strumentazione in grado di eseguire analisi di spettrometria gamma, alfa e beta totale, emanometria, spettrometria alfa e scintillazione liquida, al fine di determinare la concentrazione di attività di radionuclidi naturali e antropici eventualmente presenti nelle matrici investigate, mediante la rilevazione dell’energia nucleare in eccesso emessa sotto forma di particelle e fotoni, ed il Laboratorio di Analisi Strumentale del Dipartimento di Agraria, che dispone di strumentazione sofisticata che permette la caratterizzazione di matrici ambientali.

Proprio per questa prima linea di collaborazione, il Direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra, ha indicato quale suo referente scientifico il dr. Francesco Caridi del Laboratorio fisico Arpacal di Reggio Calabria, mentre il prof. Giuseppe Zimbalatti ha individuato nella persona del prof. Antonio Gelsomino, il referente scientifico per il Dipartimento di Agraria. «Il nostro obiettivo – ha dichiarato Domenico Pappaterra – è quello di fare sistema con il mondo della ricerca e quindi con i diversi atenei in Calabria, e non solo, per sviluppare attività comuni. Con l’Università di Reggio Calabria il dialogo è molto proficuo e direi anche particolarmente approfondito. Una forte amicizia istituzionale che ci auguriamo di proseguire nel tempo».





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