Agraria Reggio Calabria, offerta formativa al passo con le esigenze di studenti e territorio

Il direttore del Dipartimento dell’Università di Reggio Calabria, Zimbalatti, ha illustrato i corsi di laurea e le novità per l’anno accademico. Intervento del rettore Zimbone

REGGIO CALABRIA Un’offerta formativa solida che corrisponde alle esigenze di studenti e territorio, a presentarla in conferenza stampa il direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti. Ad aprire l’incontro via web, rilanciato dalla condivisione dei canali social, il Rettore dell’Università reggina, Santo Marcello Zimbone, che ha sottolineato le performance dell’Ateneo reduce da un recente e prestigioso riconoscimento, nella classifica nazionale delle Università medio-piccole (sono 6.000 gli iscritti) Reggio Calabria è indicata al secondo posto per la qualità. Quanto all’offerta formativa il direttore Zimbalatti (nella foto in basso) non ha risparmiato approfondimenti inquadrando lo sforzo del Dipartimento nell’ambito di una strategia complessiva che mira, con corsi tradizionali ma anche con vere e proprie innovazioni, a rendere l’Ateneo reggino punto di riferimento per una regione il cui destino è agricolo, agroalimentare e forestale. I dettagli dell’offerta formativa sono presto elencati, 3 i corsi di laurea “Scienze e tecnologie agrarie”, “Scienze e tecnologie alimentari”, “Scienze forestali e ambientali” cui si aggiungono Master e Corsi di Alta formazione e un Dottorato di Ricerca in Scienze agrarie, alimentari e forestali. All’interno di questo percorso formativo meritano di essere evidenziate due lungimiranti scelte che vanno incontro al profilo stesso del territorio e dell’economia calabrese con in più la lezione che ci deriva dal lungo periodo di lockdown alle spalle. Le scelte di cui parliamo riguardano il percorso formativo in Gastronomia e Ristorazione (che non necessità di particolari spiegazioni in una regione che lega al turismo buona parte delle ipotesi di sviluppo) e poi quello audace di “progettazione e gestione delle aree verdi”. Qui Zimbalatti cita il lockdown ed i suoi effetti “sono ormai numerosi gli studi scientifici che testimoniano come la presenza di aree verdi e spazi ambientali nei contesti urbani abbia di fatto contribuito ad alleggerire il peso psicologico della “chiusura in casa”. Tra l’altro, sollecitato da una domanda, il direttore del Dipartimento di Agraria ha indicato quella della gestione delle aree verdi come uno dei principali problemi delle amministrazioni locali, la possibilità di un’adeguata progettazione e l’ausilio di professionisti nella gestione potrebbe, questo il dichiarato obiettivo, fornire un valido aiuto alle comunità locali calabresi. Nel dettaglio dei corsi di laurea, sintetizzati in un video realizzato dal Dipartimento (https://www.youtube.com/watch?v=IEBb3-jzfJw&feature=youtu.be), “Scienze e tecnologie agrarie” si occupa dell’approfondimento delle conoscenze relative alle tecniche di coltivazione, di allevamento, di utilizzazione e trasformazione dei prodotti agricoli con l’obiettivo di coniugare la qualità delle produzioni con la tutela dei sistemi agricoli e forestali, dell’ambiente e della salute dell’uomo. “Scienze forestali e ambientali” consente di approfondire le conoscenze sugli ecosistemi forestali e sulla multi-funzionalità del bosco in una regione che dispone, come è noto, di un indice di boscosità tra i più elevati a livello nazionale. “Scienze e tecnologie alimentari” riguarda invece le attività ed i problemi legati alla produzione ed al consumo dei prodotti alimentari, per garantirne sicurezza, qualità e igiene. L’offerta formativa del Dipartimento di Agraria si inquadra poi in un contesto universitario che registra significativi passi in avanti ed è con malcelato orgoglio che nella conferenza stampa vengono evidenziate le opportunità offerte agli studenti: borse di studio, sussidi, riduzione delle tasse universitarie, attività di tutorato retribuito, bus navetta gratuiti, servizio di Wi-Fi, palestra di Ateneo, centro medico di Ateneo, biblioteca specializzata nelle discipline dei corsi di studio. Due, infine, gli altri elementi sottolineati: il Dipartimento ha ormai solidi rapporti di collaborazione con numerose aziende agricole, agroalimentari e forestali della Regione ed è sempre di più oggetto di interesse da parte dei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, con numerosi studenti che provengono da Paesi come Algeria, Marocco, Egitto e Tunisia. Tutte le informazioni sono illustrate all’indirizzo http://www.agraria.unirc.it/scegli_agraria.php





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