Sicurezza e ottimismo, a Lamezia riaprono le scuole. «Riecco le emozioni e la socialità» – VIDEO

Nella città della Piana riaprono i cancelli degli istituti scolastici dopo oltre sei mesi di stop. L’appello dei presidi: «Ai ragazzi chiediamo solo di cambiare abitudini. Le scuole non saranno carceri ma bisogna rispettare la sicurezza di tutti»

di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME
Ingressi differenziati, igienizzanti ad ogni angolo e per tutti l’obbligo di indossare la mascherina. Il nuovo anno scolastico è finalmente realtà in Calabria (qui la notizia) dopo le dure polemiche estive e il brusco e necessario stop allo scorso anno scolastico a causa della pandemia da coronavirus. Anche a Lamezia Terme è tempo di voltare pagina e guardare al futuro con ottimismo che non pare forzato, grazie anche ad un’organizzazione molto più che soddisfacente sotto tutti i punti di vista.

INCOGNITE E CERTEZZE Qui, dirigenti scolastici, docenti, il personale e gli studenti, si sono preparati ad affrontare al meglio, e soprattutto in sicurezza, un nuovo e complicatissimo anno scolastico, in un’epoca che definire post-covid è ancora azzardato e che riguarda, in totale, 13.969 studenti. Nelle scuole primarie, medie e superiori le incognite sono tante, così come le certezze. Basta fare un giro fra le aule per rendersi conto che banchi e sedie non mancano, servirebbero al contrario più spazi. Eppure la macchina organizzativa ha già dato ottimi segnali. Fra gli esempi migliori c’è il liceo classico artistico “F. Fiorentino”, dove il dirigente Nicolantonio Cutuli ha evidenziato quanto sia importante la presenza in classe, rispettando tutti le norme di sicurezza.

EMOZIONI E SOCIALIZZAZIONE «Abbiamo fortemente voluto la didattica in presenza perché è importante che nelle scuole ci siano le relazioni, le emozioni, i sentimenti e la socializzazione che richiede il mondo della scuola. Ci siamo riusciti. Questo liceo ha una logistica tale da permettere l’inizio del nuovo anno in tutta sicurezza. Ai ragazzi chiediamo solo di cambiare un po’ le abitudini. Rispettare la distanza di sicurezza, indossare la mascherina in condizioni dinamiche e far sì che quelle poche regole, se rispettate, possano permettere che ogni ragazzo frequenti in presenza la scuola».

LE REGOLE PER RISPETTARE LA COMUNITÀ Dal liceo “F. Fiorentino”, all’Istituto Professionale “Einaudi”, il discorso non cambia. Anche qui l’impegno del personale e della preside Costantino ha già fatto vedere i suoi frutti nel primo e importante giorno di scuola. «Non possiamo pensare che questa fase sia uguale a quella precedente, anche per noi meridionali aperti agli abbracci, al calore e all’accoglienza, doversi ritirare a livello fisico pesa, ma è fondamentale. Ai miei docenti ho detto di concentrarsi sulle regole ma non perché la scuola sia diventata un carcere ma perché aiutano a proteggere tutti». «È importante – racconta ancora la Costantino – che i ragazzi rispettino le regole anche fuori dalla scuola. Se uno di loro si ammala, diventa poi un problema per la comunità. La sicurezza è fondamentale ovunque». 

IL FUTURO L’obiettivo, insomma, è quello di rispettare le regole anti contagio, affrontando al contempo quelle che sono le criticità che da tempo ormai attanagliano tutte le scuole in Calabria. Una nuova fase è già iniziata, con un occhio al futuro e uno fissato ancora al presente, da vivere in piena sicurezza e con la collaborazione di tutti, nessuno escluso. (redazione@corrierecal.it)





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