Albero dell’anno, in corsa il Platano di Curinga

Sono quattro gli alberi monumentali scelti per il contest internazionale: quello calabrese è in testa alla classifica, si vota fino al 18 novembre

di Danilo Monteleone
CURINGA
È un concorso internazionale nato per valorizzare gli alberi monumentali e la loro connessione con la popolazione, il territorio e l’ambiente, è nato nel 2011 ed ha debuttato in Italia lo scorso anno.
Il meccanismo è semplice, online vengono sottoposti a un sondaggio 4 alberi, quello che ottiene più voti viene nominato “Albero dell’anno” (Tree of the Year) e selezionato per rappresentare il nostro Paese alla competizione successiva per aggiudicarsi il titolo di European Tree of the Year.
Gli alberi, tutti iscritti nel registro Ami del ministero delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali, sono dislocati lungo la penisola e vengono scelti per la loro capacità di rappresentare il profilo storico-ambientale dell’Italia a livello europeo.
Lo scorso anno ad aggiudicarsi il titolo fu la quercia Vallonea di Tricase in Puglia, l’edizione 2020 vede invece in corsa quattro giganteschi monumenti della natura, uno è calabrese.
Si tratta del Platano Orientale di Curinga (in provincia di Catanzaro), affacciato sul mar Tirreno, poco distante da un Monastero Basiliano risalente all’anno Mille e con una storia avvolta nel mistero.
Chi lo celebra letterariamente indica la sua nascita al gesto di un monaco che scelse di piantarlo in quella particolare posizione ma quale che sia la sua storia di fatto c’è che nel corso di undici secoli il Platano è cresciuto affrontando di tutto ed essendo testimone silenzioso di una lunghissima storia.
Attualmente la sua altezza raggiunge i 21 metri ed è il Platano più largo d’Italia (12 metri di circonferenza) con un tronco completamente cavo.
Ugualmente spettacolari gli altri tre alberi in concorso, c’è il Platano dell’amore, piantato nel parco di Villa Riccardi Toscanelli, in provincia di Pisa, nel 1917, così chiamato perché la leggenda narra che chi siede ai suoi piedi si innamora.
Poi uno dei Platani di Villa Tasca a Palermo, piantati alla fine del 1700 ed ancora oggi chiamati Platani di Goethe perchè il poeta amava sedersi sotto la loro già folta chioma.
Infine il Platano più alto d’Italia con i suoi 55 metri, si trova nel Parco del Castello di Agliè, in Piemonte, ed è conosciuto per aver fatto spesso da sfondo alle scene della serie Tv “Elisa di Rivombrosa”.
Per votare (all’indirizzo https://www.gianttrees.org/it/tree-of-the-year/tree-of-the-year-2020) c’è tempo fino al 18 novembre, attualmente in “cima” alla classifica c’è proprio il Platano di Curinga che ha ottenuto più di 17.000 voti. (redazione@corrierecal.it)





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