Il turismo post Covid riparte dalla Ttg Travel Experience

Tour operator e network ragionano sulla ripartenza. «Meglio delle previsioni. Ora servono scelte politiche condivise, anche con altri Paesi»

di Anna Bagnato
RIMINI
È calato il sipario sul Ttg Travel Experience 2020 di Rimini conclusosi il 16 ottobre, il primo evento fisico a livello internazionale incentrato sul turismo, un comparto gravemente colpito dall’emergenza sanitaria che ha segnato l’annata 2020. Il coraggio di organizzare una fiera in presenza è stato ripagato dalla soddisfazione degli operatori che hanno scelto di partecipare. Dai tour operator ai network passando per gli enti locali e fornitori di servizi, tutti hanno espresso grande entusiasmo. «Molto meglio delle previsioni» è il commento generale registrato dopo un’inchiesta condotta tra stand e corridoi.
«Una scommessa vinta – ha affermato Nicola De Pizzo, brand manager del Ttg Travel Experience – a funzionare sia l’offerta contenutistica che quella espositiva, grande soddisfazione soprattutto per la presenza di un pubblico fortemente motivato e professionale. Il plauso maggiore va agli operatori che hanno creduto nella partecipazione a questa prima grande manifestazione denotando una grande voglia di ripartire».
Dai primi feedback raccolti emerge una risposta positiva all’invito a fare squadra e unire le forze progettando la prossima ripartenza. Una vera e propria ventata di ottimismo in un periodo piuttosto difficile per il settore. Tanta soddisfazione da parte degli organizzatori perché gli operatori turistici hanno avuto l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi dopo il grave stop imposto dalla pandemia a livello globale.
«Molteplici e difficili i passi da fare per organizzare la ripartenza – ha aggiunto De Pizzo – c’è bisogno di scelte politiche condivise, anche con altri Paesi, una strategia comune e un supporto concreto a questo settore davvero in sofferenza. La voglia di ripartire manifestata dagli operatori del settore dipende anche da scelte politiche dettate da un’emergenza sanitaria che vincola molto il viaggio e ha un impatto negativo sul nostro settore e sull’attività di business dei nostri operatori».
Uno dei tratti fondamentali che emerge dalle voci dei protagonisti in fiera è certamente la tanta voglia di ragionare sul business. Quest’edizione molto attesa ha suscitato una forte componente emozionale, in un’atmosfera più pacata non c’è stato spazio per i fronzoli, ma una grande attenzione sul dialogo e sulle prospettive per far ripartire il settore. Perché se il mondo vuole viaggiare per tornare in Italia, questa era sicuramente l’occasione giusta per tirare fuori le idee.
Gli espositori hanno raccontato città, territori ed esperienze come mai prima d’ora e dalle convention sono venuti fuori innumerevoli spunti utili agli operatori professionali per affrontare meglio questa grave crisi. Il dato, evidenziato in molti interventi, riguarda l’attesa di una ripresa vera e propria, che secondo le stime si vedrà, con ogni probabilità, nel 2023 e solo coloro che sapranno adeguarsi al mercato, alle nuove esigenze della domanda, al modo di usufruire dei canali distributivi internazionali, non appena ripartiranno i mercati esteri, sono solo alcune delle sfide che il mondo del turismo si ritroverà ad affrontare.
L’Italia, in ogni caso, si conferma come la prima destinazione nei sogni dei viaggiatori di tutto il mondo. L’unica certezza che si ha è che i turisti torneranno in Italia. È difficile stabilire il quando, ma si sta già intensamente lavorando alla programmazione del 2021. Una certezza per tutti gli operatori del comparto che hanno voglia di trasformare questo impasse in una grande opportunità di crescita e cambiamento puntando su un prodotto più individuale e in località meno di massa. La pandemia ha infatti costretto ad accelerare il passo verso trend già in atto.
La manifestazione tenutasi a Rimini dal 14 al 16 ottobre si è svolta in piena sicurezza e nel totale rispetto delle norme governative e continuerà in forma digitale dal 19 al 23 ottobre con l’attivazione della piattaforma virtuale per consentire alle aziende espositrici di potenziare e agevolare il matching con i buyers internazionali, la cui partecipazione in presenza è stata ridotta in fiera.
Nonostante le restrizioni in essere e i dati allarmanti della diffusione della pandemia Covid-19 in Italia e nel mondo, si può certamente affermare che la scommessa del Ttg Travel Experience del 2020 è stata vinta. Gli organizzatori sono infatti riusciti a mettere insieme un panel di importanti players del turismo mondiale, sicuramente senza i numeri delle precedenti edizioni, ma portando avanti un forte segnale di speranza per tutto il comparto turistico.





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