Campionato Mondiale Panettone, in corsa il maestro Alessandro Nonni e la nocciola calabrese

Protagonista la nocciola tonda calabrese del Consorzio valorizzazione e tutela Nocciola Calabria. Rotiroti: «Abbiamo avuto ottime rese con un buon profilo aromatico e lunga persistenza gustativa, quindi è un momento ideale per partecipare ad un concorso mondiale»

nocciola panettone

ROMA A Roma quest’anno presso CineCittà World, dal 24 al 25 ottobre 2020, si terrà il Campionato Mondiale Panettone che vedrà la presenza di numerosi partecipanti provenienti da tutto il mondo, che interverranno in ottemperanza delle norme di distanziamento richieste dall’emergenza Covid e che si esibiranno nelle tre categorie (Classico – Innovativo – Decorato).
Alessandro Nonni, maestro pasticcere, consulente e docente della Scuola TU Chef. Ha vinto il campionato regionale Miglior cioccolatino 2019 e ha ottenuto il bronzo nella scorsa edizione del campionato Miglior Panettone del Mondo 2019. Parteciperà al concorso 2020 nella categoria “Classico ed Innovativo” con due panettoni ottenuti dal lievito madre del 1968. Una ricetta segreta nata dall’ incontro di ingredienti originali e di qualità miscelati con equilibrio dal Maestro Pasticcere. Soprattutto è stato anche un bellissimo incontro tra professionisti che hanno creato un team per questo mondiale.

La nocciola tonda calabrese del Consorzio valorizzazione e tutela Nocciola Calabria. «È veramente un piacere partecipare a questo concorso – dichiara Giuseppe Rotiroti il Presidente del Consorzio Calabrese – il 2020 per le nocciole Tonde Calabresi è un’annata eccellente, per noi che produciamo biologico certificato. Abbiamo avuto ottime rese con un buon profilo aromatico e lunga persistenza gustativa, quindi è un momento ideale per partecipare ad un concorso mondiale».
Pia Rivera di Aruntam – Sensory Chocolate racconta come è nata questa collaborazione. «Il tutto ha avuto inizio con un incontro per degustare tutte le proposte di Pia che da sempre seleziona direttamente cacao peculiari, con profili organolettici unici. Delle diverse eccellenze disponibili, è risultato senza alcun dubbio come abbinamento perfetto per questo panettone da concorso mondiale il “Biancomangiare”. Questa specialità è un omaggio a questa antica ricetta di probabile origine araba, divenuta tipica di alcune regioni italiane e nominata anche da Pellegrino Artusi, che si distingue per il colore bianco delle mandorle macinate». Pia usa solo le migliori mandorle bio di Toritto, cultivar Filippo Cea, burro di cacao singola origine Ecuador bio, zucchero di canna bio e zucchero dei fiori del cocco bio, vaniglia bourbon Madagascar bio, fleur de sel di Bali e olio essenziale di limone bio. La dolcezza della mandorla sposa la freschezza del limone per creare una squisita specialità che sorprende per il suo gusto innovativo.
«È stato emozionante lavorare in team e creare un panettone che donerà esperienze sensoriali indimenticabili, – dichiara Irma Brizi, direttore ed assaggiatore nocciola dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola – la nostra Mission è valorizzare la nocciola italiana e i suoi territori. Grazie a questi eventi riusciamo anche ad arrivare ai professionisti del settore che sono importanti ambasciatori per l’utilizzo e l’abbinamento corretto della nocciola ad ogni ricetta».
Un ringraziamento particolare va alle storiche pasticcerie di Roma dove il Maestro Pasticcere Alessandro Nonni ha effettuato le diverse prove e sono Pasticceria Savarese, Palombini e Bar Pasticceria Carloni. Il maestro Pasticcere Alessandro Nonni ha bilanciato la ricetta e gli ingredienti, con una grande cura, impegnandosi nella ricerca attenta di materie prime che trasmettono sapori unici e celebrano le origini delle eccellenze italiane e mondiali.





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