Prodotti “Dop” e “Igp”, Molinaro mette in guardia dalla contraffazione

LAMEZIA TERME «Il riconoscimento del pecorino crotonese dop è un altro buon motivo per puntare sempre di più a investire nel cibo e nella terra nella nostra regione». Lo afferma Pietro…

LAMEZIA TERME «Il riconoscimento del pecorino crotonese dop è un altro buon motivo per puntare sempre di più a investire nel cibo e nella terra nella nostra regione». Lo afferma Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria. «Con il riconoscimento della denominazione d’origine protetta al pecorino crotonese – prosegue Molinaro – la Calabria si dimostra orgogliosamente una regione agricola e potrà annoverare tra i suoi gioielli agroalimentari tutelati dall’Unione europea, che a oggi sono didici dop e 5 igp, una produzione che rappresenta per storia, tradizione e capacità produttiva una vera eccellenza».
«Il pericolo però – sostiene ancora Molinaro – è che a frenare lo slancio offerto da questi “gioielli” del made in Italy sia certamente l’italian sounding, che nell’alimentare fattura complessivamente oltre 60 miliardi di euro; in Calabria, il danno è di un miliardo di euro, e questo assesta in negativo un colpo decisivo alle nostre esportazioni agroalimentari poiché vengono colpiti pesantemente i formaggi come nel caso del pecorino crotonese prodotto in Canada scoperto dalla Coldiretti. Siamo in grado di aumentare l’export agricolo della nostra regione – ha concluso Molinaro – ma occorrono sempre di più persistenti ed efficaci controlli per smascherare truffe e truffatori».





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