Crescono i non fumatori, diminuiscono i posti letto

CATANZARO La Calabria è la regione con più non fumatori, che rappresentano il 61,4% dei residenti dai 14 anni in su (valore medio nazionale 54,7%). Ma è anche la regione…

CATANZARO La Calabria è la regione con più non fumatori, che rappresentano il 61,4% dei residenti dai 14 anni in su (valore medio nazionale 54,7%). Ma è anche la regione con la dotazione più bassa di posti letto: il tasso per acuti è a 2,46 per 1.000 residenti contro un valore medio di 3,15. Il tasso di posti letto totale è di 2,89 per 1.000, a fronte di un valore medio di 3,74. Sono alcuni dei dati – relativi al 1 gennaio 2013 – che emergono dalla dodicesima edizione del rapporto “Osservasalute”, pubblicato dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni che ha sede all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Nel 2013, il 9,4% dei calabresi ha tra 65 e 74 anni, a fronte di una media nazionale del 10,6%, mentre le persone tra 75 e 84 anni sono il 7,3% della popolazione regionale (media7,6%). Gli anziani di 85 anni e oltre sono il 2,8% della popolazione regionale (3%).
In Calabria, secondo lo studio, gli uomini hanno guadagnato 1,4 anni di vita dal 2002 al 2012 (in Italia sono 2,4), passando da una speranza di vita alla nascita di 77,8 anni (media 77,2 anni) a una di 79,2 (79,6). Nello stesso arco di tempo le donne hanno guadagnato un solo anno di vita (1,4 anni), passando da 83 anni (83) a 84 (84,4). La mortalità, riferita al 2011, è pari a 105 per 10.000 abitanti tra i maschi (media 106,0), mentre è pari a 69,9 per 10mila tra le donne (67,1). Per quanto riguarda i tassi di mortalità per alcune cause (relativi al 2011) la Calabria presenta, nella classe di età 19-64 anni, una mortalità per tumori tra i maschi pari a 9,6 per 10mila (10,2 per 10mila) e una mortalità per malattie del sistema circolatorio di 6,3 per 10.000 (5,3 per 10.000). Tra le femmine la mortalità per tumori è pari a circa 7 per 10mila, e la mortalità per malattie del sistema circolatorio di 2,5 per 10mila (1,9 per 10mila). In merito agli stili di vita, la ricerca evidenzia che la Calabria presenta una quota di fumatori pari al 18,2% (anno 2013) della popolazione di 14 anni e oltre (media 20,9%) e gli ex fumatori sono il 18,7% (23,3%), mentre i non fumatori sono il 61,4% della popolazione di 14 anni e oltre, la percentuale più alta in Italia dove il valore medio è del 54,7%.
Per il consumo di alcool nel 2012 presenta una quota di non consumatori del 39,4% (media 34,2%). I consumatori sono il 59,7% (64,6%). La prevalenza di consumatori a rischio di 11-17 anni è pari al 21,0% dei maschi (22), all’11,2% per le femmine (17,3%), per un totale del 16,2% dei giovani in questa fascia d’età (19,7%). La prevalenza di consumatori a rischio di 18-64 anni è pari al 24,9% dei maschi (19,5%) e al 5,1% delle femmine – percentuale minore in Italia dove la media è 8,7%. Il totale dei consumatori a rischio è il 14,9% degli individui in questa fascia d’età (14,1%). Sul fronte del peso, la Calabria presenta nel 2013 una percentuale di persone di 18 anni e oltre in sovrappeso pari al 37,5% (35,5%) e una percentuale di obesi del 10,5% (10,3%). Il 34,5% degli under 18 è in eccesso di peso (sovrappeso o obesi) contro un valore medio nazionale di 26,5%.
Per quanto riguarda la pratica di sport, in Calabria il 14,3% della popolazione dai 3 anni in su pratica sport in modo continuativo (21,5%); il 26,3% fa qualche attività fisica (27,9%) e quelli non svolgono alcuno sport sono il 52,4% (41,2%). In Calabria si registra un consumo di antidepressivi pari a 36,4 dosi definite giornaliere per 1.000 abitanti (consumo medio è di 39,1 per 1.000). Il tasso standardizzato di suicidio è pari al 6,19 per 100mila (7,32) fra i soggetti con 15 anni e oltre. Nella gestione dei parti con taglio cesareo la quota è del 35,77% sul totale dei parti (media 36,50%) in diminuzione (-4,38%) rispetto al 2011 quando era del 37,41% contro un valore medio di 37,76%. Il tasso di mortalità infantile nel triennio 2009-11 è pari a 4,22 per 1.000 nuovi nati contro un valore medio nazionale di 3,23.
Il tasso di mortalità neonatale nello stesso periodo è di 3,36 per 1.000 contro un tasso medio di 2,34. Passando all’analisi sulla “salute” del Sistema sanitario regionale emerge tra le performance economico-finanziarie che nel 2012 in Calabria il rapporto spesa/Pil è pari al 10,27% (media 7%). La spesa sanitaria è pari a 1.715 euro (media 1.816 euro). Per quanto riguarda il consumo di farmaci a carico del Ssn, nel 2013 la Calabria presenta un consumo di 1.146 dosi giornaliere per 1.000 abitanti (media 1.032). Sempre nel 2013 la spesa pro capite per consumo di farmaci a carico del Ssn è pari a 216,6 euro (media di 187,7 euro). I calabresi spendono non poco di tasca propria per acquistare farmaci forniti dal Ssn: l’11,8% (media 12,8%). Nella gestione dell’assistenza ospedaliera: la regione presenta un tasso standardizzato di dimissioni ospedaliere in regime ordinario pari a 109,5 per 1.000 (media 115,9). Il tasso standardizzato di dimissioni ospedaliere in regime di day hospital è 43,4 per 1.000 (media 39,6). Il tasso standardizzato complessivo di dimissioni ospedaliere è 152,9 per 1.000 (155,5). Nel 2013 la Calabria presenta una degenza media preoperatoria standardizzata pari a 2,17 giorni (1,78). La frattura del collo del femore è un ottimo modo, secondo lo studio, per valutare la qualità dell’assistenza ospedaliera. In Calabria il 33,2% dei pazienti che hanno riportato tale frattura è operato entro 2 giorni (50,2%). Il Rapporto ha indagato quanto Asl ospedali si connettono online col cittadino e comunicano attraverso canali web e social. In Calabria (anno 2014) il 60% delle Asl presenti (3 su 5) utilizza almeno un canale web, a fronte di una media nazionale del 55,9% delle Asl. Il 20% (1 su cinque) delle Aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e policlinici universitari utilizza il web (58,7%).





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto