Catanzaro, adesioni massicce alla manifestazione di Libera

CATANZARO «La Coldiretti di Catanzaro partecipa e sostiene la manifestazione organizzata da Libera che si svolgerà venerdì prossimo 24 aprile a Catanzaro». È quanto scritto in una nota della Coldiretti di…

CATANZARO «La Coldiretti di Catanzaro partecipa e sostiene la manifestazione organizzata da Libera che si svolgerà venerdì prossimo 24 aprile a Catanzaro». È quanto scritto in una nota della Coldiretti di Catanzaro. «È un momento importante di grande impegno – prosegue la nota – e testimonianza che deve concretizzarsi nella vita di tutti i giorni. Nella vita imprenditoriale agricola che ha saputo innovarsi nel servizio della persona e della comunità tutta con esperienze straordinarie, pur in una situazione di difficoltà, in cui rischia di prevalere l’egoismo e l’indifferenza ci sono iniziative tese a conciliare lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e sociale per evitare qualsiasi forma di aggressione al territorio che deve essere “bene comune” per eccellenza da salvaguardare. Attraverso la Fondazione sulle agromafie, promossa da Coldiretti, il cui comitato scientifico è presieduto dall’ex procuratore Giancarlo Caselli la Coldiretti porterà in piazza anche una testimonianza specifica e importante quale è quella di evitare l’infiltrazione mafiosa nelle campagne e nel nuovo business del “cibo” che è diventato terra di conquista per le organizzazioni criminose. La lotta ai fenomeni di criminalità organizzata presenti nel settore agroalimentare comporta effetti vantaggiosi in termini ambientali, sociali e occupazionali.

Anche la Cisl di Catanzaro ha aderito alla manifestazione che si terrà nel capoluogo venerdì 24 aprile, alle ore 18 in piazza Prefettura. L’adesione vuole sottolineare «l’impegno del nostro sindacato – è scritto in una nota – per contrastare e sconfiggere il potere delle mafie in ogni ambito. La legalità a Catanzaro, ma più in generale su tutto il territorio regionale, deve essere conquistata giorno per giorno; deve trovare sullo stesso fronte tutte le forze politiche, sociali e produttive, in quanto la ‘ndrangheta non distingue colore politico, il racket estorsivo non fa sconti a nessuno; deve trovare l’impegno corale della società civile nel combattere frontalmente le organizzazioni mafiose, ma anche quell’impalpabile cultura mafiosa che ancora alligna in tanti ambiti della nostra società».

Ci sarà anche il presidente della Camera di commercio di Catanzaro, Paolo Abramo, alla manifestazione contro ogni forma di criminalità. «Non solo ribadiamo con forza il messaggio lanciato da Don Ciotti, e cioè che Catanzaro è una città che respinge la criminalità e le pratiche mafiose – ha affermato Abramo –. Quanto, scendendo in piazza, vogliamo ricordare che la Camera di commercio di Catanzaro è al fianco delle imprese e del tessuto economico produttivo tutto, e sempre le affianca nella difficoltà di ogni tipo e natura. Da tempo abbiamo avviato un percorso di collaborazione con l’associazione Libera che si concretizza nello Sportello della legalità, attivo appunto presso il nostro ente per tutti coloro che vogliano denunciare situazioni di sopruso come racket e usura. In quanto ente preposto allo sviluppo economico del territorio, siamo consapevoli dei limiti e degli ostacoli che chi desidera intraprendere un’attività spesso incontra lungo il percorso. E proprio per questo sappiamo quanto importante sia avere la certezza di un punto di riferimento, disponibile ad affiancare e accompagnare chi si trovi in difficoltà. Saremo in piazza domani per affermare simbolicamente la nostra voce contraria a ogni forma di illegalità e di criminalità».

Presenta anche il sindaco di Torre di Ruggiero, Giuseppe Pitaro. «Anche il Comune di Torre di Ruggiero – spiega –, domani, vuol fare sentire la propria presenza in quella che è un’occasione importante per ribadire un No convinto da parte della società civile e delle sue sane forze contro ogni forma di attività mafiosa. Come ho sottolineato in occasione del vile gesto patito dal sindaco di Zagarise, Gallelli, non sono più sufficienti i comunicati stampa di solidarietà e le parole d’incoraggiamento verso chi patisce atti intimidatori che vanno a colpire finanche la sfera personale. Lo Stato deve materialmente e tangibilmente scendere in campo affianco di commercianti, degli imprenditori nonche’ degli amministratori locali».

Alla manifestazione parteciperà anche la Fondazione Università Magna Grecia, presieduta dal professor Arturo Pujia. «La Fondazione Umg è, infatti, già da tempo impegnata, in concreto, nella costruzione – è scritto in una nota – di una cultura per il contrasto alla criminalità mafiosa. Nello specifico, è ancora in atto il corso sulle politiche di contrasto alla mafia, della durata di due anni, che si avvale dei contributi e delle testimonianze di diversi protagonisti impegnati nell’attività di contrasto, nelle azioni di prevenzione, nella gestione dei beni confiscati e nella promozione della cultura della legalità».

«Che l’aggressione violenta che imperversa nella nostra regione, da sud a nord, arrivasse anche nella “tranquilla” Catanzaro, era prevedibile». Lo afferma in una nota l’associazione “Il campo”. «In una piccola realtà – prosegue la nota – com’è la Calabria, i processi di contaminazione sono tanto rapidi quanto sono ancora deboli le azioni di contrasto sia ai livelli istituzionali che sociali. L’incendio a Zagarise, dopo quelli di Amaroni e di Lamezia, è un ulteriore episodio delittuoso che si aggiunge agli altri».

Il Campo esprime solidarietà al sindaco di Zagarise Domenico Gallelli e alla sua famiglia e annuncia la sua adesione alla giornata di Libera.





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