A Longobardi la differenziata la fanno le galline

LONGOBARDI  Tagliare i costi della gestione dei rifiuti utilizzando le galline. È la strategia adottata dal comune di Longobardi che ha donato una coppia di galline a famiglia proprio a…

LONGOBARDI  Tagliare i costi della gestione dei rifiuti utilizzando le galline. È la strategia adottata dal comune di Longobardi che ha donato una coppia di galline a famiglia proprio a questo scopo. L’idea nata dal sindaco della cittadina del Tirreno cosentino, Giacinto Mannarino, si basa sulla capacità del pollame di smaltire i rifiuti organici quotidiani: stando ai calcoli una coppia di galline mangia 300 chili di scarti alimentari all’anno. Garantendo così la riduzione drastica del volume di organico da dover conferire in discarica. La notizia, ripresa anche dal Corriere della Sera, nasce dalla necessità del Comune di ridurre i costi della gestione dei rifiuti ma al contempo di garantire un risparmio anche per le famiglie che risiedono nella cittadina che si sono visti tagliare la Tari.
Un’operazione, per la verità, già sperimentata a Longobardi che dall’anno scorso ha attuato questo sistema decisamente naturale di affrontare il problema rifiuti. Il progetto “Gallina vecchia fa buon brodo” sta inoltre garantendo in parte al fabbisogno familiare visto che le galline producono all’anno circa 400 uova nonché pollina, un buon fertilizzante utilizzato in agricoltura.
Ma per potere ottenere le due galline, stando al regolamento varato dell’amministrazione comunale, le famiglie devo sottostare ad alcune norme: in primis essere in regola con le norme urbanistiche  e i contributi Tari e, ovviamente, almeno 30 metri quadrati di giardino per garantire il benessere degli animali donati dal Comune.

 

 





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