Teatro, a Cittanova parte la nuova stagione con Ale e Franz

CITTANOVA Cresce l’attesa per la XV stagione teatrale di Cittanova, che riparte il prossimo 11 novembre dopo aver chiuso in bellezza la scorsa rassegna con il concerto di Fiorella Mannoia….

CITTANOVA Cresce l’attesa per la XV stagione teatrale di Cittanova, che riparte il prossimo 11 novembre dopo aver chiuso in bellezza la scorsa rassegna con il concerto di Fiorella Mannoia. Numeri record si prevedono anche per la nuova stagione, confermati dalle risposte del pubblico alla campagna abbonamenti in corso che porterà a superare tutti i traguardi degli anni precedenti e coprire il totale dei posti del teatro con gli abbonati, con file interminabili per aggiudicarsi la possibilità di assistere agli eventi in cartellone.
Un programma di alto profilo premiato dalla straordinaria risposta del pubblico: un totale di circa 5mila ingressi, con un aumento del dieci per cento rispetto all’anno precedente, l’ottanta per cento dei posti del teatro coperto dagli abbonati ed il tutto esaurito in ognuno degli spettacoli.
«Assieme a ciò – spiega in una nota Girolamo Demaria, presidente dell’associazione Kalomena – abbiamo realizzato il Progetto Teatro Nuove Generazioni, nell’ambito del quale è stato allestito il Progetto Teatro Studenti in collaborazione con gli Istituti Superiori cittadini, con appositi matinée teatrali. Abbiamo dato corpo alla scelta di immaginare il teatro Gentile anche quale luogo di produzione teatrale, debuttando, significativamente, con una nostra produzione originale drammaturgica, che abbiamo definito, per l’occasione, Palcoscenico della Legalità. Una pagina di teatro civile, con la regia di Antonio Salines, dal titolo “C’era un ragazzo che come noi…” su Francesco Vinci, lo studente cittanovese vittima innocente della ‘ndrangheta, quale omaggio alla sua figura e a quella di tutte le vittime innocenti uccise dalla mafia. Una produzione che, per qualità e valore generale del messaggio, merita di essere conosciuta e portata nei teatri di tutta la Calabria».
Tutto ciò è stato reso possibile, innanzitutto, dalla sinergia tra l’associazione Kalomena, il Comune, gli enti pubblici sovracomunali e partners economici privati. «Perciò – commenta Demaria – meritano un plauso il sindaco e l’amministrazione comunale di Cittanova, che hanno scelto questo progetto quale fulcro della politica culturale cittadina, oltre che la Presidenza del consiglio regionale, la Città Metropolitana, la BCC e gli altri sponsor privati che ci sostengono in questo nostro sforzo per garantire un‘offerta di qualità». Fondamentale, poi, secondo gli organizzatorid ella rassegna, è stato il successo della direzione artistica di Antonio Salinesa, che «ha consentito al teatro di compiere un notevole salto di qualità e di proiettarsi in una dimensione regionale e nazionale di primaria qualità».
Anche quest’anno si preannuncia dunque un ventaglio di proposte selezionate per rispondere alle attese di un pubblico ormai qualificato ed esigente. Saranno otto gli spettacoli in abbonamento che animeranno Cittanova e la Piana. A partire dal prossimo 11 novembre con il primo evento che porterà al teatro Gentile Ale e Franz con lo spettacolo “Tanti lati-Latitanti”, per continuare con Sebastiano Lo Monaco e il “Berretto a sonagli”, Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio con “Filomena Marturano”, Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show, Massimo Dapporto con “Un borghese piccolo piccolo”, Biagio Izzo con “Dì che ti manda Picone”, Paolo Rossi con “L’improvvisatore”, fino alla chiusura del 17 marzo con “La Vedova allegra”, l’operetta col corpo di ballo e l’orchestra del Teatro Massimo di Palermo con Umberto Scida.
Un cartellone variegato, dunque, che spazia dalla commedia brillante al teatro classico, dall’operetta alla prosa.
Accanto al cartellone con gli otto spettacoli c’è poi in programma un’appendice con un evento speciale per la ricorrenza dell’anniversario dei 400 anni dalla fondazione di Cittanova.
Per “CITTANOVA.400ANNI”, il 17 aprile arriverà al Teatro Gentile un grande interprete quale Massimo Ranieri, che assieme alla sua orchestra porterà in scena lo spettacolo “Sogno e son desto…in viaggio”.
Nella rassegna c’è anche spazio per la solidarietà: il 27 dicembre al teatro Gentile sarà di scena Antonella Ruggiero con la sua voce magica con un concerto dal titolo “I regali di Natale”, i cui proventi saranno devoluti per garantire 200 pasti per Capodanno ad altrettante persone che ne hanno bisogno e 400 buoni pasto per la mensa scolastica a bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie le cui famiglie si trovano in difficoltà economiche.
Per il 2018 il progetto prevede inoltre da un lato lo sviluppo di una nuova e significativa produzione teatrale legata alla memoria e alla storia, dall’altro rapporti con altre realtà associative operanti sul territorio come la Scuola di Recitazione della Calabria, ai cui allievi verranno dedicate apposite lezioni tenute da alcuni degli attori protagonisti della stagione.
«L’obiettivo che ci poniamo – spiega ancora Demaria – è quello di avere un teatro aperto, dove mondi diversi si incontrano, dialogano e costruiscono stimoli e non muri. Il fatto che il Gentile riesca a coinvolgere il pubblico della Piana, che sente il teatro vicino, suo, rafforza l’identità del territorio e rappresenta uno degli strumenti più importanti di crescita sociale e culturale. Il Teatro Gentile raffigura già una straordinaria infrastruttura culturale e vuole sempre più rappresentare il naturale attrattore culturale al servizio dell’intero territorio pianigiano e della Città Metropolitana.
In una regione come la Calabria che si colloca, purtroppo, agli ultimi posti nella classifica delle strutture e dei consumi culturali, il successo di questa esperienza sta ad indicare quanto ampia sia la potenzialità della domanda e quanto il Teatro Gentile possa rappresentare un punto di forza capace di trainare altri settori ed essere potenziale motore di sviluppo di un’area. Il nostro auspicio – conclude Demaria – è quello di poter godere di maggiore attenzione e sostegno, anche per poterci misurare con progetti legati alla produzione e alla formazione».







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