Piste ciclabili al posto dei binari abbandonati

RIMINI Mobilità sostenibile e valorizzazione di paesaggi ricchi di storia e bellezze naturali. Sono queste le parole d’ordine che Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria italiana e Fs…

RIMINI Mobilità sostenibile e valorizzazione di paesaggi ricchi di storia e bellezze naturali. Sono queste le parole d’ordine che Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria italiana e Fs hanno voluto inserire nella guida “L’atlante di viaggio delle linee dismesse”, presentata nella giornata di ieri a Rimini per favorire il riutilizzo delle ferrovie non più in uso. Sono 1500 i km di tratte non più utilizzate e che potrebbero offrire all’Italia, una volta tolti i binari e trasformate in piste ciclabili, percorsi unici nel loro genere.
«Le mettiamo a disposizione di Comuni, Province e Regioni a determinate condizioni», afferma Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi. «Togliamo i binari e saranno le amministrazione locali a decidere se stendere o no l’asfalto, dipende da che greenway vogliono fare – spiega Gentile al Corriere della Sera –. Il nostro obiettivo è quello di cedere quanti più binari possibile, che rappresentano per noi un costo elevato. Poi però ci auguriamo che il riutilizzo avvenga rispettando quella che è la nostra vocazione ecologica». Ma se il cicloturismo, così come è stato ribattezzato negli ultimi anni, in Europa fattura circa 44 miliardi di euro, nel nostro paese siamo ancora ben lontani dal raggiungere tale cifra. Con poco più di 2 miliardi, infatti, siamo al di sotto della media nonostante le grandi potenzialità. Così come i dati che riguardano la vendita delle bici. Se negli anni era un monopolio e un’eccellenza italiana, ora, complice anche la crisi, rischiamo di perdere anche questo primato.
All’interno dell’atlante c’è anche un tratto calabrese. È la linea Settingiano-Catanzaro Lido, che si estende per circa 17 km e fa parte della tratta che da Lamezia porta al capoluogo e che collega la parte Tirrenica con quella Ionica. Nel 2008, per abbassare i tempi di percorrenza, è stato inaugurato un nuovo tracciato che ha inizio poco prima della stazione di Settingiano Nuova. Per quanto riguarda il territorio, come riportato nella guida, la vecchia linea ferroviaria segue la valle del fiume Corace, interseca poi la statale 280 “dei due mari”, per poi attraversare il fiume. Nel tratto successivo, il tracciato si immette nella galleria Sansinato, terminando prima della stazione di Catanzaro Sala. Dopodiché la vecchia linea ripiega verso sud terminando in corrispondenza della stazione di Catanzaro Lido. Qui, sulla costa, vengono segnalati dalla guida i resti della basilica di S. Maria della Roccella e l’area Archeologica di Scoalcium. Ad oggi, parte di questo percorso, è interessato anche dal progetto della Regione per la realizzazione della metropolitana, che riguarda sia una parte della linea dismessa delle Fs e sia una parte delle ex ferrovie calabro-lucane.







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