Gioco d’azzardo, il peso sociale di un’emergenza

LAMEZIA TERME È considerata l’eroina del terzo millennio, un paragone non casuale e che rimanda alla crisi sociale degli anni ’70.Il gioco d’azzardo, nel corso degli ultimi anni, ha assunto…

LAMEZIA TERME È considerata l’eroina del terzo millennio, un paragone non casuale e che rimanda alla crisi sociale degli anni ’70.
Il gioco d’azzardo, nel corso degli ultimi anni, ha assunto i contorni di un’emergenza, difficile da affrontare se non attraverso strumenti di prevenzione e circoscrizione di un fenomeno che, troppo spesso, sfocia nella ludopatia.
Si tratta, di fatto, di una vera e propria malattia, vista ancora come un vizio e quindi colpevolmente sottovalutata. E intanto, esperti del settore e medici, da tempo stanno cercando di innalzare i livelli di attenzione, ancora con scarsi risultati. Se ne è dicusso a Lamezia Terme nel corso dell’incontro dal titolo “Il business che non conosce crisi”, organizzato dall’associazione “Risveglio Ideale” e che ha visto la partecipazione di Arturo Bova, presidente della commissione regionale antindrangheta e Angela Napoli, già parlamentare e consulente della commissione parlamentare Antimafia.
Per capire che cos’è la ludopatia bisogna, però, partire da un dato che riguarda il giro d’affari che gravita attorno al gioco d’azzardo legalizzato, stimato in circa 88 miliardi di euro l’anno, con un introito per le casse dello Stato pari a 8,8 miliardi di euro.
Cifre enormi ma che testimoniano quanto e come il fenomeno si sia ormai diffuso nel nostro Paese colpendo, indistintamente, tutte le fasce di età, grazie anche all’utilizzo di smartphone e di internet, al dilagare di sale slot e apparecchi dislocati in bar e locali.
Quando si parla di gioco d’azzardo e di ludopatia è doveroso soffermarsi anche su un altro aspetto, certamente non meno importante e che riguarda il coinvolgimento diretto delle organizzazioni criminali e, in primo luogo, la ‘ndrangheta calabrese.
A testimoniare come le cosche abbiano allungato i tentacoli dei loro business anche in quello del gioco d’azzardo, ci sono anche alcune inchieste della magistratura.
Il peso sociale della ludopatia è sotto gli occhi di tutti, dunque, si insedia e colpisce nuclei familiari, danneggia il tessuto imprenditoriale. Il quadro normativo è ancora insufficiente ma intanto numerose associazioni stanno cercando di fronteggiare il problema in modo incisivo e, si spera, definitivo attraverso cure psicologiche, l’ascolto e il sostegno.

Giorgio Curcio
redazione@corrierecal.it





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