Le Olimpiadi nazionali di astronomia parlano calabrese

  ROMA Olimpiadi nazionali di astronomia 2018 ai nastri di partenza. Si è aperta infatti lunedì scorso la fase di preselezione della competizione – promossa dal Miur e organizzata dalla…

 

ROMA Olimpiadi nazionali di astronomia 2018 ai nastri di partenza. Si è aperta infatti lunedì scorso la fase di preselezione della competizione – promossa dal Miur e organizzata dalla Società astronomica italiana in collaborazione con l’Istituto nazionale di astrofisica – rivolta agli studenti delle scuole italiane nati negli anni dal 2001 al 2004, senza distinzione di nazionalità e cittadinanza. Con il pretesto della competizione, le Olimpiadi offrono agli studenti un’occasione di incontro con i ricercatori e di confronto con altri ragazzi, la possibilità di coltivare l’interesse e la passione per l’astronomia e uno scenario scientifico di ampio respiro, nell’assoluto rispetto delle loro qualità morali e cognitive. Un sfida che attira un numero sempre maggiore di ragazzi, soprattutto dalle regioni del Mezzogiorno. «Infatti – sottolinea la Sait – dei 6725 iscritti, nuovo record rispetto ai 5946 dello scorso anno, circa 2 su 3 provengono dalla Calabria (2487, addirittura più di 1 su 3 degli iscritti), dalla Sicilia (727), dalla Campania (560) e dalla Puglia (478). La gara di preselezione, che si è svolta lunedì scorso in contemporanea nelle oltre 200 scuole iscritte, è consistita nella compilazione, in 45 minuti, di un questionario a risposta multipla composto da 30 domande suddivise in 3 diversi livelli di difficoltà, differenziato per le 3 categorie in cui i partecipanti sono stati suddivisi in base all’anno di nascita. Gli argomenti del questionario riguardavano la gravitazione universale, la luminosità e i colori delle stelle e, per i più grandi, anche qualcosa sulle onde gravitazionali. Solo poco più di 1200 ragazzi supereranno questa fase (gli ammessi saranno annunciati il 29 dicembre) e saranno convocati per la Gara interregionale del prossimo febbraio che servirà a selezionare gli 80 finalisti che approderanno alla finale nazionale, che si svolgerà a Bari dal 18 al 20 aprile 2018». «È dunque iniziato, anche quest’anno – conclude la Sait -, questo lungo viaggio da affrontare in compagnia di un “bagaglio a mano” fatto di nozioni di astronomia, cosmologia, fisica, matematica e altre scienze che, al di là dell’aspetto agonistico, fornirà anche un’ottima occasione per stringere amicizia con studenti di altre regioni e coltivare con loro l’interesse per l’astronomia e le scienze in generale, senza dimenticare che gli studenti vincitori saranno inseriti nell’Albo nazionale delle eccellenze del Miur».





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