Cosenza si impegna per la “nuova” rivoluzione industriale – VIDEO

COSENZA Unioncamere, Camera di Commercio di Cosenza e Università della Calabria hanno siglato un protocollo di intesa che darà avvio ad un percorso di cooperazione verso la “nuova” rivoluzione industriale….

COSENZA Unioncamere, Camera di Commercio di Cosenza e Università della Calabria hanno siglato un protocollo di intesa che darà avvio ad un percorso di cooperazione verso la “nuova” rivoluzione industriale. L’obiettivo è di massimizzare la digitalizzazione delle imprese cosentine e calabresi attraverso il supporto dei tre enti che sono coinvolti nel protocollo. Per l’occasione nella sede storica della Camera di Commercio, in via Calabria 33, è stato presente anche il presidente nazionale di Unioncamere Ivan Lo Bello: «Cosenza è il nord del sud, c’è la voglia e la competenza di fare delle cose in modo professionale. La Camera di Commercio di Cosenza non svolge solo un ruolo camerale ma di vera e propria visione grazie alla direzione che viene impartita dal presidente Klaus Algeri».

IL PROTOCOLLO A siglare l’impegno sono stati i tre massimi rappresentanti degli enti. Per il rettore dell’Unical la firma del protocollo rappresenta un altro mattoncino da sistemare nella costruzione dei quell’ambiente stimolante che le menti brillanti dei calabresi cercano fuori dalla regione e dall’Italia. «Ai sociologi dell’università chiedo sempre più spesso come mai in tutto il mondo si senta parlare delle gesta dei calabresi e nella regione mai – dice il rettore –. Dobbiamo sfatare questo “mito” del perché i calabresi in giro per il mondo funzionano tantissimo e i calabresi di Calabria invece non vanno bene. E possiamo farlo solo creando anche qui quel contesto culturale e non solo che permette a tutti di esprimere il massimo del loro potenziale». E sulla stessa filosofia il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello rimarca come negli anni ci sia stata una forte crescita di Cosenza anche se l’iniziativa economica della città e della provincia intera deve necessariamente coinvolgere altre zone della regione. «Oggi inizia ufficialmente un processo istituzionale di sviluppo industriale digitale – spiega il massimo rappresentante di Unioncamere – a dimostrazione di come non tutto il Sud sia malato ma che al contrario l’impegno per ridurre il gap nei confronti di altre regioni è reale e tangibile».

LE REALTÀ PRESENTI Prima dell’accordo istituzionale, a confrontarsi sono state le 28 imprese che si sono sfidate in un concorso indetto dalla Camera di Commercio relativo sempre alla digitalizzazione aziendale. A vincere la competizione è stata la Dr One Srl, mentre ad aggiudicarsi il premio qualità, come prima e seconda, sono la 3D Resource Srl e la Call Bat Srl. Nel corso della sessione tecnica dell’incontro particolarmente significative sono state le testimonianze di Andrea Attanasio in rappresentanza di Technest. «Terza missione della università è quella di trasferire conoscenza nel mondo dell’impresa supportando i gruppi di ricerca a presentare ricerca e innovazione senza dimenticare – aggiunge Attanasio –  la tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Questa attività ha portato numeri importanti con centinaia di progetti di ricerca e più di ottanta brevetti. Oggi Technest è un’eccellenza calabrese». Ma non c’è solo il pubblico. Anche l’investimento in tecnologia viene analizzato punto per punto attraverso l’illustrazione di Luca Gelmetti di Impresa Festo. «Nella nostra impresa abbiamo realizzato in modo originale e integrato i processi di integrazione dei sistemi con le persone seguendo, un percorso di cambiamento, in modo che il cliente finale sia interconnesso con noi uomini a bordo macchina. Festo investe il 7% del suo fatturato e abbiamo preso spunto dalla natura prendendo dal sistema di comunicazione delle formiche».

 

mi. pr.