La storia del magnate calabrese che sta per comprare la Fiorentina

Rocco Commisso è il fondatore del colosso Mediacom. Forbes ha stimato il suo patrimonio in 4,3 miliardi di dollari

Rocco Commisso, 69 anni, fondatore del colosso dei servizi via cavo Mediacom, sarebbe vicino a concludere un accordo con la famiglia Della Valle per l’acquisto della Fiorentina. Lo ha scritto il New York Times in un articolo pubblicato online. Non si tratta del primo investimento nello sport per Commisso che, nel 2017, ha acquistato una quota di maggioranza del club di calcio dei New York Cosmos, del quale è anche presidente. Con un patrimonio stimato da Forbes di 4,3 miliardi di dollari (4,5 miliardi nelle rilevazioni in tempo reale), l’imprenditore italo-americano è tra i più ricchi proprietari di un club di calcio al mondo. Da tempo Commisso stava seguendo la Fiorentina. Il primo contatto era avvenuto un anno fa, attraverso una banca d’affari di New York, ma la trattativa si era fermata per l’enorme distanza tra richiesta e offerta. Commisso aveva poi tentato di acquistare il Milan senza riuscirci. L’accordo con il proprietario della Fiorentina, Diego Della Valle, sarebbe stato sancito alla fine della scorsa settimana per una cifra intorno ai 150 milioni di dollari, con l’obbligo di non far uscire la notizia. Della Valle, la settimana scorsa, era apparso a New York ufficialmente per l’inaugurazione di un nuovo negozio della Tod’s nel complesso di Manhattan di Hudson Yards. La pubblicazione dell’interesse di Commisso, anticipata su un giornale sportivo italiano ieri, secondo fonti americane, avrebbe accelerato l’uscita della notizia. L’annuncio ufficiale, secondo il quotidiano di New York, potrebbe essere dato lunedì. La Fiorentina, domenica, si gioca la permanenza in A nella sfida con il Genoa.
Commisso è nato a Marina di Gioiosa il 25 novembre 1949 e nel 1962, appena dodicenne, emigrò in America con la famiglia quando il papà Giuseppe, falegname senza un soldo, decise di cercare fortuna negli Usa. Commisso, arrivato senza sapere una parola d’inglese, ha fatto tutti gli studi negli Usa, fino alla Columbia University che gli ha dato una borsa di studio e a cui è rimasto legatissimo: l’università nel 2013 gli ha intitolato il proprio stadio di calcio, in virtù delle molte donazioni. Dopo aver lavorato in Bank of Canada, è stato per 9 anni il direttore finanziario di Cablevision, acquistata da Time Warner nel 1995. Quello stesso anno, Commisso ha fondato la sua Mediacom, società che ha costantemente chiuso i bilanci in crescita, secondo la scheda che gli dedica Forbes. La rivista scrive che Commisso creò Mediacom in un momento di sconvolgimenti del settore, sia per i nuovi regolamenti federali, sia per l’aumento di prezzi e della concorrenza che spaventavano i piccoli operatori via cavo spingendoli a vendere. «Mentre altri saltavano – si legge sul sito di Forbes -, lui sfruttò circa 3 milioni di dollari – gran parte della sua piccola fortuna – per iniziare a comprare le linee di cavi più economiche disponibili, concentrandosi sui mercati secondari in stati come Iowa e Georgia. Anche i suoi uffici sono lontani: Mediacom HQ è a Chester, New York, un verdeggiante speck di 12.000 persone, a 25 minuti da West Point». Nel 2011 la società da lui fondata ha lasciato la Borsa e Commisso ne ha acquisito il controllo totale, con l’87% delle quote e facendo per la prima volta la sua apparizione nella prestigiosa classifica dei Billionaires stilata da Forbes. E ora potrebbe essere pronto al ritorno in Italia, con una nuova possibile sfida.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto