La capolista Benevento stende il Cosenza

Roberto Insigne sigla il goal vittoria contro la squadra di Piero Braglia. I rossoblù non sfruttano i minuti giocati in superiorità numerica. Le buone occasioni da goal sono state neutralizzate dal portiere Montipò, in giornata di grazia

COSENZA Al Cosenza non riesce l’impresa di battere la capolista Benevento. Nel posticipo della quarta giornata di ritorno del campionato di serie B, gli uomini di Piero Brraglia cedono le armi alle streghe sannite, sempre di più lanciate verso la promozione in Serie A. Basta un goal alla squadra allenata da Pippo Inzaghi per allungare la striscia di risultati utili. Per il Cosenza il discorso è capovolto. L’ennesima sconfitta conferma la permanenza nei bassi fondi della classifica, il terz’ultimo posto, potrebbe addirittura peggiorare, qualora nella sfida in programma lunedì 10 febbraio a vincere tra Salernitana e Trapani sarebbero i siciliani. Il goal vittoria è stato siglato da Roberto Insigne, i lupi, non sono riusciti ad agguantare il pareggio nonostante per buona parte del secondo tempo abbiamo giocato in superiorità numerica. La tribuna B non ha risparmiato le polemiche al presidente Eugenio Guarascio, fischiatissimo e contestato. Lo striscione eloquente “a.a.a. presidente cercasi” è eloquente della frattura con quella frazione di tifoseria. Sabato 15 febbraio il Cosenza sarà impegnato a Livorno, al momento, ultima della classe.

LA PARTITA Braglia deve rinunciare per la prima volta in stagione al portiere titolare Pietro Perina, out per diffida, e nel 4-3-3 messo a punto per fronteggiare la capolista schiera tra i pali Umberto Saracco. Capela, Monaco, Idda e D’Orazio compongono la linea difensiva, a centrocampo si rivede Bruccini che insieme a Casasola e Prezioso prova ad ispirare il gioco di Asencio e Pierini. Pippo Inzaghi fa i conti con diverse assenze, ma l’undici schierato contro i lupi è dagli standard alti, come ci si aspetta da una capolista. Marco Sau e Roberto Insigne sono i terminali offensivi di un 4-3-1-2 le cui chiavi del centrocampo sono affidate a Pasquale Schiattarella  e sulla trequarti agisce a tutto campo Moncini. Volta e Caldirola sono i perni della difesa. Dopo i primi venti minuti soporiferi, due guizzi uno per parte risvegliano gli entusiasmi dei tifosi presenti al San Vito Marulla. La prima occasione è per il Benevento, con il terzino Gaetano Letizia che approfittando di una dormita della difesa dei padroni di casa con caparbietà riesce ad arrivare a tu per tu con il portiere, Saracco neutralizza. Il tempo di ripartire e il Cosenza imbastisce una articolata azione di contropiede. Dalla fascia sinistra Baez pennella un cross che Pierini da solo in area indirizza all’agolino basso della porta difesa da Montipò, il portiere è miracoloso e si salva in corner. Al trentesimo è ancora il Benevento ad avere l’occasione per portarsi in vantaggio. Schiattarella imbecca Marco Sau. La punta sannita schiaccia di testa ma il tiro è centrale e Saracco respinge. È solo il preludio. Il Benevento spinge sull’acceleratore, D’Orazio perde un pallone su pressing di Hetemaj e chiude un triangolo con Letizia che serve Insigne. La punta delle streghe beneventane arriva al vertice destro del limite dell’area di rigore e con un tiro a girare insacca la porta del Cosenza. L’occasione del pareggio i padroni di casa la sciupano con Pierini che a meno di cinque metri dalla porta, per una punizione concessa in area di rigore, spedisce la palla in tribuna. Al rientro in campo Braglia butta nella mischia Broh e Machach per Prezioso e Capela. È di Lorenzo Montipò il primo intervento della ripresa. Il portiere del Benevento in uscita bassa con una mano caccia una palla dal piede di Asencio che la punta rossoblù stava per indirizzare in fondo alla rete. Il Benevento, appagato del risultato, commette delle ingenuità. Asencio lanciato verso la porta beneventana viene atterrato da Massimo Volta, l’arbitro non ha dubbi: rosso diretto e Cosenza che rimane in superiorità numerica. Inzaghi corre ai ripari e toglie Moncini per il difensore Del Pinto. Al 34esimo, Asencio riesce a liberare sempre il solito Pierini che però calcia alto ancora una volta. Nei minuti di recuperò Montipò è miracoloso su Pierini che dalla distanza calcia come meglio non poteva, ma la risposta del portiere è stata superlativa. Il Cosenza non sfrutta al meglio i minuti di superiorità numerica, il Benevento fa valere i muscoli e l’esperienza e conquista altri tre punti fondamentali per la promozione.





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