Lo sport e il calcio ai tempi del coronavirus: lungo stop che pesa (eccome) su atleti e società

Ennesimo weekend di stop forzato per le attività agonistiche a causa dell’emergenza da covid-19. E intanto atleti e società fanno i conti con gli introiti mancati

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di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME Un altro weekend senza calcio, senza sport più in generale. Gli effetti della pandemia e dell’inevitabile stop alle attività agonistiche si fanno sentire, eccome. Già perché da tenere in conto non c’è solo l’intrattenimento mancato, la noia domenicale e neanche il “cambiamento” forzato di abitudini e routine alle quali gran parte degli italiani (e non solo) sono legati da decenni ma, soprattutto, i mancati introiti provenienti da diritti tv e stadi. E per i club di Serie A, B e C l’impatto potrebbe avere dei risultati tuttora imprevisti ma facilmente ipotizzabili anche per le squadre calabresi come Crotone e Cosenza per la serie cadetta e Reggina, Catanzaro, Vibonese e Rende per la Serie C.

RIPERCUSSIONI ECONOMICHE Nelle casse dei club, dunque, non entrano più soldi: non si gioca dal 9 marzo scorso e la cifra persa si aggira già a diverse migliaia di euro, più considerevole quella dei club di Serie B, prive per settimane di centinaia di migliaia di euro provenienti da Dazn e Rai. Per queste ragioni si starebbe spingendo al ritorno in campo, così come riportato dalla “Gazzetta dello Sport” ad inizio maggio. «La priorità è la salute dei tesserati – ha detto Mauro Balata presidente della Lega B – più rispettiamo le regole che il governo ci ha imposto e meno durerà l’emergenza». Discorso ragionevole ma per le società e la Lega Serie B è importante far quadrare i bilanci. Secondo gli analisti, infatti, la Lega Serie B incassa un totale di 25 milioni di euro a stagione, divisi in 22 milioni da DAZN e 3 dalla Rai che trasmette l’anticipo del venerdì. Cifra che, suddivisa per ogni singola partita, si traduce in 64mila euro e, contando i 111 match rimasti, in 7 milioni di euro. E intanto si pensa al blocco (o sospensione) dei pagamenti degli ingaggi da parte delle società, con la possibilità di dar vita ad incredibile braccio di ferro tra atleti e club.

IL POSSIBILE CALENDARIO Intanto ci sarebbe già una bozza di calendario per la Serie B. Il possibile ritorno in campo – molto probabilmente a porte chiuse – sarebbe previsto per il 9 maggio per concludere il campionato a giugno con tutti i playoff e i playout da disputare entro il 26 dello stesso mese. Ma si tratta solo di ipotesi anche perché la variabili sono tante a cominciare dall’evolversi della diffusione del contagio in Italia e, dunque, la tutela della salute dei professionisti, e la condizione fisica degli atleti costretti a saltare settimane di allenamenti per la via della chiusura degli impianti sportivi.

LE CALABRESI Una brusca interruzione della stagione calcistica che potrebbe avere effetti imprevisti anche per i club calabresi. E in particolare Crotone e Reggina. I rossoblù sono attualmente secondi in campionato mentre gli amaranto si trovano in testa nel Girone C della terza serie calcistica italiana e all’eventuale ripresa sarà da valutare se e come i due club riusciranno a concludere la stagione con lo stesso slancio fino all’eventuale promozione. Discorso analogo ma con speranze differenti per il Cosenza, in piena lotta (disperata) per la salvezza e alle prese anche con l’addio di mister Pillon subentrato dopo l‘esonero di Braglia. Catanzaro e Vibonese lottano per un posto ai playoff mentre anche il Rende pare ormai senza speranza e, nella migliore delle ipotesi, si giocherà la permanenza in Serie C ai playout.

TUTTO INDEFINITO Insomma, una situazione davvero ingarbugliata e che non si risolverà certo in pochi giorni. Le priorità del Governo e del Paese sono ben altre ma il mondo dello sport e del calcio conta migliaia di persone impiegate e a loro volta colpiti da questo violento e improvviso tsunami. Intanto nelle scorse ore si è riunita la commissione medica: «Nonostante lo stop del campionato, dovuto all’emergenza Covid-19, la Lega B – si legge in un comunicato – continua i lavori per poter tutelare al meglio la salute dei calciatori, degli staff e dei dipendenti delle società associate. Per permettere, questa è la speranza, la ripresa delle attività il prima possibile nell’auspicio che questo terribile avversario sia sconfitto. In ottemperanza alle linee guida fissate dal Governo, l’impegno della Lega B di seguire e attuare le disposizioni a tutela della salute è stato affrontato nella consueta riunione della Commissione medico-scientifica che ieri si è riunita in videoconferenza per fare il punto della situazione e proporre alcune idee per affrontare questa crisi. Sono state analizzate la situazione e le condizioni di contenimento del contagio da coronavirus nell’ambito sportivo, stante il peggioramento della pandemia. Ed è stata prospettata una nuova riunione nei prossimi giorni per seguire da vicino l’evolversi della situazione non solo a livello nazionale ma anche nel resto del mondo». (redazione@corrierecal.it)





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