Cena “di famiglia” rossoblù. A Cosenza torna il sereno

Sorrisi e clima disteso in un ristorante di Cetraro per il presidente Guarascio e i suoi più stretti collaboratori. Trinchera continua a chiedere più libertà sul mercato

di Fabio Benincasa
COSENZA
“E non ci lasceremo mai….”. Nel 1974 Wess e Dori Ghezzi lanciarono la hit “Un corpo e un’anima” suonata e cantata ancora oggi. Una promessa d’amore come quella tra il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio e il Ds Stefano Trinchera. Ieri sera, la cena con tanto di sorrisi e clima disteso a voler allontanare qualsiasi dubbio e dissipare le minacciose e grigie nuvole nel cielo rossoblù.
A Cetraro, a pochi passi da casa Occhiuzzi, il presidente ha invitato tutti a cena: il ds, l’allenatore, il segretario generale De Poli, il responsabile amministrativo Roberta Anania, il team manager Kevin Marulla e il preparatore atletico Luigi Pincente. Pace fatta? Parrebbe proprio di si, almeno a giudicare dalla foto pubblicata sui social dalla società, ma a dirla tutta alcuni nodi restano ancora irrisolti. Trinchera per rimanere vuole garanzie: aumento del budget destinato al mercato, il rinnovo del contratto e maggiore libertà nella ricerca di calciatori anche lontano dal territorio nazionale. Insomma, il diesse dei calabresi vorrebbe un presidente certo e convinto di aprire un nuovo ciclo, dando vita ad un progetto sportivo che possa portare il club nei prossimi anni ai vertici del campionato di Serie B.
Guarascio (nella foto) sorride e non ha nessun motivo per esser triste vista la miracolosa salvezza raggiunta al fotofinish e la certezza di disputare il prossimo campionato cadetto con tutti i benefit annessi. Però il patron sa bene che dovrà “cedere” almeno ad un paio di richieste del “suo” uomo mercato per evitare un’insanabile frattura a cui seguirebbe un inevitabile addio.
Intanto a Cosenza pare tornato il sereno. (redazione@corrierecal.it)





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