La Vigor Lamezia resta in Serie D

ROMA Il Collegio di garanzia del Coni ha accolto i ricorsi presentati dal Teramo e dal Savona avverso la sentenza della Corte federale per la presunta combine tra le due…

ROMA Il Collegio di garanzia del Coni ha accolto i ricorsi presentati dal Teramo e dal Savona avverso la sentenza della Corte federale per la presunta combine tra le due squadre che favorì la promozione degli abruzzesi in Serie B. E ha respinto quello della Vigor condannata a stare in serie D. Il Collegio, rende noto il Coni, “ha rinviato al giudice di appello perché rinnovi la sua valutazione in ordine alla affermata sussistenza di circostanze aggravanti (i 6 punti di penalizzazione), traendone tutte le eventuali conseguenze in ordine alla misura delle sanzioni inflitte e dandone la relativa motivazione”.

Lo scorso 27 agosto, i giudici di secondo grado avevano rimodulato le sanzioni per i due club, infliggendo agli abruzzesi la revoca del titolo di vincitore del campionato di Lega Pro 2014-2015 e una penalizzazione di 6 punti, pari a quella irrogata al Savona. La Corte, inoltre, rispetto al primo grado, aveva ridotto da 4 a 3 anni l’inibizione del patron del Teramo, Campitelli, e prosciolto il n. 1 del club ligure, Dellepiane.

Oggi il Collegio ha dichiarato inoltre inammissibile il ricorso del Forlì, che chiedeva la retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di Lega Pro, con conseguente retrocessione, per Teramo e Savona. Sono stati dichiarati in parte inammissibili e in parte infondati i ricorsi di Luciano Campitelli, Marco Barghigiani, Davide Matteini, Ercole Di Nicola e Marcello Di Giuseppe. Ugualmente in parte inammissibili e in parte infondati i ricorsi del Vigor Lamezia e di Fabrizio Maglia, Claudio Arpaia e Ninni Corda, così come quelli presentati dalla Torres e da Domenico Capitani e Giuseppe Sampino. Il Collegio, infine, ha respinto il ricorso dell’Aquila.







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