Per il nuovo “Scida” servono altri soldi

CROTONE È lotta contro il tempo per assicurare ai rossoblù di giocare in casa. Quel che è certo che i 2,5 milioni di euro assicurati dalla Regione non saranno comunque…

CROTONE È lotta contro il tempo per assicurare ai rossoblù di giocare in casa. Quel che è certo che i 2,5 milioni di euro assicurati dalla Regione non saranno comunque sufficienti per realizzare il nuovo stadio di Crotone. Stando ai calcoli dei tecnici comunali al massimo con quei soldi che l’amministrazione regionale ha stornato dai fondi destinati alle strade provinciali si potrà ampliare solo la curva sud. Mentre per garantire la realizzazione della tribuna coperta e le altre opere necessarie a qualificare l’Ezio Scida non c’è sufficiente copertura finanziaria. E tranne qualche “miracolo” dell’ultima ora – leggasi l’intervento di un mecenate privato che ama i colori rossoblù – il resto delle opere da mettere in cantiere per trasformare l’attuale impianto in uno stadio che garantisca gli standard della serie A sembra restare una mera chimera. Il punto sull’avanzamento dei lavori dello “Scida” è stato fatto nei giorni scorsi nel corso di una riunione specifica alla Prefettura di Crotone. Sul tavolo soprattutto la modalità e i tempi per spendere rapidamente e al meglio i soldi messi a disposizione dalla Regione e finiti nelle casse del Comune proprio per qualificare lo stadio. Inoltre a complicare la vicenda c’è l’aspetto amministrativo-contabile: il bilancio di previsione del Comune non è stato ancora approvato è dunque i 2,5 milioni di euro non sono ancora nel documento contabile. In altre parole le risorse regionali pur essendo arrivate nelle casse comunali, non posso essere spese. Dunque sarà necessario utilizzare stratagemmi amministrativi per poter avviare l’iter burocratico di avvio dei lavori di adeguamento dello stadio. Nel corso della riunione in Prefettura – come riporta il Crotonese – si è pensato a ricorrere alla procedura negoziata. Tre gare separate utilizzando questo iter per appaltare i lavori finalizzati all’impianto, agli spogliatoi e all’ampliamento delle tribune seguendo i progetti esecutivi stesi dai tecnici a cui il Comune di Crotone si è affidato. Altra strada potrebbe essere quella della delega di pagamento, le imprese sarebbero direttamente pagate dalla Regione senza far transitare i soldi dal Comune.
Ma resta comunque il problema che le risorse messe sul tavolo non sarebbero sufficienti a saldare la realizzazione di tutte queste opere progettate. Con i soldi della Regione si potrà procedere solo a mettere lo stadio nelle condizioni minime per poter disputare la gare di serie A: oltre alla nuova illuminazione, gli spogliatoi, agli impianti di sicurezza e alla tribuna stampa le somme saranno sufficienti soprattutto ad ampliare la curva sud. Portando la capienza dello “Scida” a soli 13mila spettatori.
Intanto proprio per consentire la realizzazione di queste opere al Comune stanno lavorando alacremente per trovare la quadra: i tecnici dovrebbero al più presto completare i progetti esecutivi per garantire l’avvio della gare negoziate. Si conta di avviare queste ultime entro il 12 giugno.
Inoltre per cercare di recuperare ulteriore tempo non è escluso che la società pitagorica chieda alla Lega Calcio di poter disputare la prima giornata di campionato fuori casa.

Roberto De Santo
r.desanto@corrierecal.it







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