Braglia, hombre vertical per raddrizzare il Cosenza

COSENZA Piero Braglia sarà il nuovo tecnico del Cosenza Calcio. Manca solo l’ufficialità, ma l’ex Alessandria è pronto a prendere in mano la squadra rossoblù protagonista di un disastroso avvio di stagione.L’allenatore…

COSENZA Piero Braglia sarà il nuovo tecnico del Cosenza Calcio. Manca solo l’ufficialità, ma l’ex Alessandria è pronto a prendere in mano la squadra rossoblù protagonista di un disastroso avvio di stagione.
L’allenatore toscano è l‘hombre vertical di cui il Cosenza aveva bisogno. Archiviato il tiki taka di Fontana che ha prodotto solo 2 punti in 5 partite di campionato, Guarascio dopo aver corteggiato a lungo e senza successo Vincenzo Torrente, ha deciso di affidarsi ad una guida esperta. Piero Braglia, la Calabria la conosce bene. A Catanzaro ha esordito in Serie A nel 1977 quando vestiva la maglia della Fiorentina. Nel 1978, la società viola decise di cederlo ed il giovane di Grosseto finì al Catanzaro con cui giocò sei stagioni (5 in Serie A ed una in B) e nel 2003, Braglia riportò, da allenatore, il Catanzaro nella serie cadetta dopo quattordici anni.
Ora, dimenticato l’amaro finale di stagione con l’Alessandria e quella promozione persa nelle ultime giornate per “colpa” della Cremonese, il tecnico toscano non ha nessuna intenzione di sbagliare.
«Dicono che non sia adatto alla B, e tanto meno alla A? Me ne frego. Se devo mettermi in giacca e cravatta per andare avanti, non ci sto. Forse lo dicono perché ogni tanto mi faccio buttare fuori ma, comunque sia, io sono quello che sono e non scendo a compromessi con la mia coscienza».
A lui, il presidente Guarascio ed il Ds Trinchera, hanno deciso di affidare le sorti di una squadra spenta e demotivata, sorretta a fatica da una tifoseria che attende impaziente il ritorno in Serie B. Sanguigno, carismatico, diretto e mai banale: Braglia è agli antipodi rispetto agli allenatori moderni ed a giacca e cravatta preferisce tuta e scarpe da tennis.  Sempre pronto a difendere la squadra, anche a costo di ricevere insulti, multe e squalifiche. Dai suoi in campo pretende tutto ed anche di più, bada più alla sostanza che al bel gioco. Alla fine quello che conta sono i tre punti ed i tifosi rossoblù impareranno a farsene una ragione.
Tra sogni e speranze, il Cosenza riparte da Piero Braglia.

 







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto