Fridays for future, centinaia di studenti in piazza a Reggio e Cosenza – VIDEO

Hanno sfilato in corteo nel centro cittadino fino a raggiungere i palazzi della politica: «Salvate il pianeta dall’inquinamento»

RENDE C’è movimento anche tra i cubi dell’Università della Calabria ed in riva allo stretto. Rende così come Reggio Calabria rientrano tra le tante città italiane in cui i “nuovi ambientalisti” hanno deciso di manifestare per salvare il pianeta. Non esiste un piano B, o una uscita di sicurezza, il tempo sta per scadere e se i governanti sono adagiati sulle loro poltrone a scuotere le coscienze ci pensa una ragazzina di 16 anni, Greta Thunberg, origini svedesi, ufficialmente candidata al premio Nobel per la Pace. “Fridays For Future” è il nome del movimento, e alle idi di marzo la mobilitazione globale ha travolto gli uomini, le donne e i ragazzi di buona volontà che credono nella lotta ambientalista.
La raffigurazione del pianeta è affidata alle capacità artistiche dei manifestanti. Su cartoni da imballaggio ognuno si fa portavoce del malessere dell’ambiente, mentre dal megafono Gaia De Luca scandisce il ritmo di marcia sul ponte Pietro Bucci a Cosenza. «Per noi è fondamentale combattere l’indifferenza che pervade la nostra città –spiega –. Il futuro ed il pianeta sono nostri e noi dobbiamo riprenderceli».
In molti hanno la maglia del movimento, ma nessuna iniziativa di raccolta fondi. La nuova filosofia sembrerebbe essere questa: niente soldi, ognuno fa quello che può. Ed è per questo che le attività continueranno anche nei prossimi giorni. «Non ci fermeremo con gli incontri e con le attività concrete –spiega la portavoce del movimento a Rende-. Ripuliremo spazi lasciati all’incuria ma faremo anche campagne di sensibilizzazione per cercare di sviluppare un nuovo senso civico. Tutto dipende dal nostro comportamento e dal rispetto per il pianeta». Insieme agli studenti hanno manifestato anche molti docenti dell’ateneo. La componente studentesca, però, si allinea al pensiero del movimento.
«Dobbiamo modificare le nostre abitudini quotidiane – spiega De Luca –. Ma anche la pubblica amministrazione deve cambiare il modo di organizzare servizi fondamentali per il come un trasporto pubblico locale che riesca ad essere meno inquinante possibile ed un servizio di raccolta differenziata che sia veramente funzionante». A Reggio Calabria, invece, i manifestanti sono arrivati nel cuore delle istituzioni. Il corteo ha fatto capolinea davanti al municipio dove all’interno si stava svolgendo il consiglio comunale dove diversi manifestanti sono anche intervenuti per esporre le ragioni della manifestazione. (mi. pr.)







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