Cosenza, sei medici a processo per omicidio colposo

I sanitari andranno a giudizio per la morte dell’avvocato Vuono nel dicembre del 2015 i suoi familiari. Sono accusati di aver sottovalutaro un ematoma post-operatorio

COSENZA Sono stati rinviati a giudizio Antonio Esposito, Massimo Mazzei, Paolo Piro, Antonio Perri, Carlo De Rose e Francesco Novello. Tutti sono accusati di omicidio colposo per la morte dell’avvocato Pino Vuono, 58enne deceduto il 25 dicembre del 2015 nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza.
I camici bianchi, secondo l’impianto accusatorio, non avrebbero curato adeguatamente l’ematoma provocato all’avvocato a seguito di un intervento di chirurgia vascolare mediante il posizionamento di uno stent. All’epoca dei fatti Pino Vuono era sotto cure perché malato di cancro e, nei giorni precedenti alla sua morte, aveva subìto un intervento chirurgico nel quale i medici gli avevano asportato una massa tumorale nella speranza di salvargli la vita. Passato il vaglio del gup, adesso per gli imputati inizierà la discussione in aula davanti al giudice monocratico. I sei medici si sono sempre dichiarati innocenti, mentre per la famiglia del defunto, costituitasi parte civile, la colpa  sarebbe stata la causa principale del decesso.

mi. pr.





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