Pugliano ai sindaci: attuare il Piano di depurazione
CATANZARO L`assessore regionale all`Ambiente, Francesco Pugliano, ha inviato una lettera ai sindaci di 42 Comuni sollecitandoli a fornire tutte le informazioni sullo stato di avanzamento delle proced…

CATANZARO L`assessore regionale all`Ambiente, Francesco Pugliano, ha inviato una lettera ai sindaci di 42 Comuni sollecitandoli a fornire tutte le informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure per l`avvio dei lavori relativi al Piano operativo interventi su rete fognaria e depurazione. Lo rende noto un comunicato dell`ufficio stampa della giunta regionale. «Gentilissimi sindaci – ha scritto Pugliano – l`amministrazione regionale, nel suo primo anno di attività, ha avviato una necessaria e attenta indagine conoscitiva sullo stato delle infrastrutture fognarie e depurative del territorio regionale; da questa sono emerse numerose criticità, soprattutto gestionali, nonostante gli ingenti investimenti pubblici attivati nell`ultimo decennio, che hanno consentito la realizzazione di numerose infrastrutture, ma che non hanno prodotto risultati significativi in ordine allo stato di salute dell`ambiente, perché non sono stati orientati da una pianificazione organica e unitaria. Il settore della depurazione è stato sicuramente penalizzato dai ritardi nell`attuazione del Sistema idrico integrato, da parte delle Province e delle Autorità d`ambito, e dalla inadeguata gestione del sistema fognario e degli impianti, da parte degli enti locali, perché, senza l`individuazione di un gestore unico d`ambito, è rimasta una gestione frammentata, senza economia di scala e, quindi, inefficace. Tale condizione, oltre a pregiudicare notevolmente l`immagine della Regione, ha provocato, e provoca ancora, notevoli effetti negativi sulla qualità dell`ambiente e, principalmente, sulla qualità delle acque del mare». «La Regione – ha proseguito Pugliano – per il tramite del dipartimento regionale Politiche dell`ambiente, ha condotto un`attività di programmazione straordinaria a regia, concretizzatasi con la definizione di un “Piano operativo di interventi”, finalizzato prioritariamente a migliorare la qualità e, quindi, la balneabilità delle acque marino-costiere del territorio calabrese. I 47 interventi previsti dal Piano, che interessano 42 comuni della Calabria, con un investimento di 38 milioni di euro, sono finalizzati a rimuovere situazioni di rischio di sversamento di reflui, non adeguatamente collettati e/o trattati presso gli impianti di depurazione, direttamente o indirettamente nelle acque marine. Per attuare il Piano, nel mese di agosto 2011, sono state sottoscritte le convenzioni, presso il dipartimento regionale, regolanti i rapporti tra Regione e Amministrazioni beneficiarie, contenenti disposizioni in ordine ai tempi di realizzazione degli interventi e alle modalità di erogazione del finanziamento concesso. Visto che, nella individuazione degli interventi previsti nel Piano, sono state privilegiate le carenze infrastrutturali che più di altre pregiudicano lo stato di salute del mare, vi sollecitiamo a un impegno e una responsabilità straordinari, nella definizione di atti e procedure, per una rapida realizzazione degli interventi. È interesse comune, di ogni calabrese, scongiurare tutto ciò che potrebbe ulteriormente compromettere le nostre splendide risorse naturali e il mare in particolare, consapevoli dell`imprescindibile rapporto tra qualità dell`ambiente e sviluppo socio-economico, turistico e occupazionale della nostra regione. In funzione di una responsabilità condivisa, finalizzata a tutelare un comune patrimonio, coscienti dell`importanza strategica dei tempi di realizzazione degli interventi previsti, Vi invito, con cortese sollecitudine, a fornire tutte le informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure per l`avvio dei lavori, confermandovi la piena disponibilità del Dipartimento regionale ad agevolarne il percorso». «Eventuali inadempienze o negligenze – ha concluso l`assessore – si renderanno responsabili dal punto di vista etico e morale, per i danni procurati alla Calabria e ai calabresi, e saranno denunciate quali elementi di insensibilità e irresponsabilità».