Ultimo aggiornamento alle 23:22
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

Quella cena con gli Arena a festeggiare il senatore

La decisione di accendere i riflettori sull`Amministrazione provinciale di Crotone, la Prefettura l`aveva già presa all`indomani dell`arresto dell`ex senatore del Pdl  Nicola Di Girolamo (tutt`ora …

Pubblicato il: 09/08/2011 – 11:54
Quella cena con gli Arena a festeggiare il senatore

La decisione di accendere i riflettori sull`Amministrazione provinciale di Crotone, la Prefettura l`aveva già presa all`indomani dell`arresto dell`ex senatore del Pdl  Nicola Di Girolamo (tutt`ora in carcere dopo avere patteggiato una pena di cinque anni di reclusione) che proprio con un nutrito gruppo di amministratori provinciali ed esponenti del clan mafioso degli Arena era sceso a festeggiare, in un ristorante di Crotone, la sua elezione a Senatore.
L`impulso definitivo, però, venne mercoledì 12 maggio del 2010. Alle prime luci del giorno i carabinieri del Ros e quelli dello Squadrone elitrasportato “Cacciatori”, fecero irruzione in un appartamento e misero fine alla latitanza di Fabrizio Arena, 31 anni, figlio di Carmine, incontrastato boss di Isola Capo Rizzuto. Almeno fino all`ottobre del 2004 quando venne fatto saltare con il suo SUV blindato. Per ucciderlo gli avevano sparato contro con il bazooka.
Fabrizio Arena era latitante dall`aprile del 2009, accusato di più omicidi, associazione mafiosa e traffico internazionale di armi e droga. Aveva con sé documenti falsi intestati a tale Francesco Bova ma aveva anche una pila di fascicoli amministrativi riguardanti appalti pubblici ed iniziative imprenditoriali in via di finanziamento presso l`Amministrazione provinciale di Crotone.
Una conferma degli “interessi” del boss nel settore della pubblica amministrazione e dei suoi buoni rapporti con il mondo politico di centrodestra. Del resto, appena un anno prima di darsi alla latitanza, nell`aprile del 2008, Fabrizio Arena era stato fotografato mentre brindava con il senatore Nicola Di Girolamo alla cui elezione la sua “famiglia” aveva contribuito in maniera determinante. Presenti alla cena ed ai brindisi ed immortalati con Fabrizio Arena e con il suocero di questi, altro presunto boss della `ndrangheta crotonese, Francesco Pugliese, c`erano anche il vice presidente della Giunta provinciale di Crotone, Gianluca Bruno;  Maria Antonia Maio, consigliere provinciale e Raffaele Martino, vice presidente del Consiglio provinciale di Crotone, tutti del centrodestra.

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x