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Reggio, Arena prosegue nella dismissione dei beni comunali

È tempo di sciorinare dati per l’amministrazione guidata da Demetrio Arena. I risultati della prima fase della dismissione del patrimonio edilizio sono stati al centro della conferenza stampa convo…

Pubblicato il: 27/10/2011 – 15:00
Reggio, Arena prosegue nella dismissione dei beni comunali

È tempo di sciorinare dati per l’amministrazione guidata da Demetrio Arena. I risultati della prima fase della dismissione del patrimonio edilizio sono stati al centro della conferenza stampa convocata questa mattina a Palazzo San Giorgio. Su 2650 alloggi comunali messi in vendita, al 24 ottobre (data di scadenza del bando) 1.194 affittuari hanno esercitato il loro diritto alla prelazione, attraverso il versamento delle caparre. Da questa operazione, l’ente comunale conta di raccogliere più di 26 milioni di euro, di cui circa 14 milioni attraverso pagamenti in contanti, gli altri 12 mediante rateizzazioni. Accanto alle operazioni di vendita è scattata una riscossione più serrata dei canoni pregressi e ordinari, grazie alla quale l’ente comunale è riuscito a racimolare più di 427mila euro. Da lunedì, il Comune inizierà inoltre a recapitare le lettere di messa in mora per i locatari non in regola con i pagamenti.
Molto soddisfatto l’assessore al patrimonio edilizio, Walter Curatola: «Stiamo vendendo alcuni dei beni comunali perché lo impongono i tempi. Ma la nostra intenzione è quella di salvaguardare in ogni caso le persone. Stiamo cercando le soluzioni più adatte per permettere a tutti i locatari di esercitare il diritto di prelazione». Significa che chi non ha maturato i cinque anni di affitto necessari per poter partecipare al primo bando, potrà farlo in seguito, in base a una nuova normativa ad hoc.
La dismissione continuerà nei prossimi mesi, con la messa in vendita degli alloggi di via Cava, via Sbarre Superiori, via San Sperato e Oliveto. Accanto alle case, verranno messi sul mercato altri immobili, tra cui l’Hotel Miramare, l’Italcitrus, il villino Benassai e l’ex Ipab. Non mancano però le difficoltà, relative ad alcune strutture come i Complessi Polidea di Pellaro, il fabbricato Greco e gli alloggi di via Eremo a Condera. «A causa di alcune anomalie amministrative risalenti agli anni 80 – commenta Pietro Emilio, direttore del settore patrimonio -, c’è la difficoltà di mettere in vendita questi immobili. Stiamo cercando le soluzioni più adatte per valorizzare questi beni».
Prosegue dunque il piano coordinato dall’assessorato al patrimonio, insieme a Sati (società per l’attrazione degli investimenti), Reges e Recasi, per produrre risorse in grado di alleggerire il debito da 170 milioni di euro contratto da Palazzo San Giorgio. Secondo Vincenzo Cuzzola, direttore del settore finanze, «la leva della dismissione serve sia per il risanamento sia per lo sviluppo. Con questo piano troviamo una nuova disponibilità finanziaria e promuoviamo la crescita per tutte quelle famiglie che diventeranno proprietarie degli alloggi». «Queste dismissioni ci daranno la possibilità di lenire in parte le sofferenze dei creditori – commenta il sindaco Arena -. Ha sbagliato chi ha avviato azioni legali contro il Comune. Avevamo promesso che il ristoro economico sarebbe arrivato entro un anno, chi non ha avuto fiducia ha commesso un errore strategico».

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