In Calabria il terzo polo parla due lingue differenti
LAMEZIA TERME Nemmeno il tempo di gioire per la nascita del coordinamento e il terzo polo calabrese si ritrova già diviso sul dopo Berlusconi. C`è chi come l`Udc canta vittoria e vede solo positivo e…

LAMEZIA TERME Nemmeno il tempo di gioire per la nascita del coordinamento e il terzo polo calabrese si ritrova già diviso sul dopo Berlusconi. C`è chi come l`Udc canta vittoria e vede solo positivo e chi, invece, come Futuro e libertà considera il governatore Peppe Scopelliti «un ostacolo» alla crescita di questa nuova coalizione centrista. A far emergere le divisioni interne ai terzopolitsi ci sono le dichiarazioni di Rocco Buttiglione, presidente nazionale dei casiniani, oggi in visita a Lamezia e quelle di Angela Napoli, leader calabrese dei finiani. Dice il primo: «Lo stato di salute dell`Udc in Calabria è molto buono ed in via di forte miglioramento perché è in corso un processo di ridefinizione e riaggregazione delle forze politiche». Buttiglione, accompagnato dal suo braccio destro Mario Tassone, sfodera l`orgoglio di chi sa di aver vinto una battaglia politica importante: «Già da tempo abbiamo pensato ad un`altra politica. Infatti, adesso succede che, anche al centro, nasce una nuova alleanza che ci vede insieme con il Pdl e anche insieme con il Pd. Noi finora la politica la facevamo, volta per volta, scegliendo gli alleati sul territorio che erano più vicini per risolvere le questioni del Paese. Ora questo modo di pensare alla politica che è il contrario che pensa alla politica come guerra civile, segna un punto fondamentale e l`ingresso di Ida D`Ippolito nell`Udc è quasi un`anticipazione della nuova politica perché quello che ci ha messo assieme è un`idea della politica ed è anche un segnale del fatto che il Pdl aveva concluso il suo ciclo vitale». Ma l`entusiamo per l`apertura di questa nuova fase viene stroncato dalle parole della Napoli che punta il dito contro il presidente della Regione: «Appare evidente che la sofferenza politica che sta vivendo lo induce a percorrere vie che dovrebbero sovvertire e ristabilire equilibri politici tali da consentirgli di mantenere lo scettro in mano, facendo leva su aspetti che certamente non si rifanno ad accordi politici nazionali. Il presidente Scopelliti vuole a tutti i costi cercare di interrompere l`avvio del terzo polo calabrese che seguendo le direttive dei leader Casini, Fini, Rutelli e Lombardo anche in Calabria è diventata una realtà politica importante che poggia la sua azione politica sui contenuti e si proietta ad affrontare in maniera compatta le sfide elettorali dei prossimi mesi». La bocciatura che la parlamentare di Fli riserva a Scopelliti è di quelle senza prove d`appello: «Il governatore calabrese invece di ergersi a stratega politico farebbe bene a spendere il suo prezioso tempo alla risoluzione e allo studio delle problematiche calabresi, ha davanti a se ancora qualche anno per poter contribuire al miglioramento della Calabria. Mi permetto sommessamente di ricordare che in occasione della giornata per la legalità promossa da Futuro e libertà, tenutasi a Reggio Calabria alla quale il presidente Scopelliti ha partecipato, Fini nel suo discorso ha pronunciato queste testuali parole è importante scegliere a ciò che utile, ciò che è giusto. Evidentemente – conclude – Scopelliti in quel contesto non ha inteso far tesoro delle parole che sono state pronunciate da chi ha anteposto i propri interessi al bene dell`Italia».