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Scopelliti non lascia la guida del partito

CATANZARO Dalla riunione del coordinamento regionale del Pdl non arriva nessuna notizia clamorosa. Il governatore Peppe Scopelliti rimane alla guida del partito nonostante il regolamento diramato da…

Pubblicato il: 12/12/2011 – 23:50
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Scopelliti non lascia la guida del partito

CATANZARO Dalla riunione del coordinamento regionale del Pdl non arriva nessuna notizia clamorosa. Il governatore Peppe Scopelliti rimane alla guida del partito nonostante il regolamento diramato da Angelino Alfano vieti che il presidente della Regione possa ricoprire l’incarico di coordinatore regionale del partito. Durante la discussione nel palazzo della Provincia di Catanzaro (per la verità erano diverse le sedie vuote) i presenti hanno ribadito «pieno sostegno» all’operato di Scopelliti ed è stato stigmatizzato l’atteggiamento di chi (vedi il deputato reggino Nino Foti) si è “permesso” di invocare soltanto il rispetto delle regole. Chiariamoci subito: Scopelliti lascerà il ponte di comando del Pdl calabrese ma lo farà solo nell’ultimo giorno utile ovvero in occasione della celebrazione dei congressi provinciali in programma per il mese di gennaio. Scopelliti ha preteso (e ottenuto) che la critica nei confronti di Foti fosse messa nero su bianco all’interno di un documento che mira a “silenziare” ogni forma di dissenso interno. «Il tentativo di inquinare la normale dialettica politica – si legge nel documento diramato al termine del vertice – è così chiaro che si mettono in relazione tra loro fatti ed episodi di diversa natura, quindi non solo politici ed amministrativi, per disegnare una situazione che si vuole a tutti i costi immaginare, all`interno sia del Pdl che del governo regionale, confusa e frutto di contraddizioni». Segnali di riappacificazione sono arrivati pure nei confronti dell’Udc dopo gli ultimi mugugni per lo spazio occupato dai centristi all’interno dei ruoli-chiave della Regione. A interpretrare il ruolo della colomba è stato il senatore Tonino Gentile ben consapevole che senza l’appoggio dei casiniani (non scontato alla luce di quanto sta avvenendo a livello nazionale) non si va da nessuna parte: «Unità, unità, unità. Il Pdl andrà avanti nel confronto politico con l`Udc nel rispetto dei ruoli di ognuno e soprattutto lavorerà in sintonia per far avanzare la Calabria».

LE PAROLE DI SCOPELLITI «Il problema dell`incompatibilità – è stato il ragionamento di Scopelliti – è stato affrontato così come recitano norme transitorie del regolamento dove si dice che le incompatibilità si applicano nel momento del rinnovo della nomina o della carica in cui si vanno a fare le nomine o i rinnovi. Le prime per quelli che sono nominati come coordinamenti regionali, i rinnovi per quelli che vengono eletti. Al coordinamento regionale ho ribadito un concetto ricordando che quattro giorni dopo le elezioni ho detto pubblicamente a Denis Verdini e Ignazio La Russa di essere andato a dimettermi e loro mi hanno chiesto di fermarmi in questo ruolo e di aspettare perché non c`era la necessità. Comunque, nel corso del coordinamento, nessuno ha messo in discussione la necessità di un cambio. La mia disponibilità, in ogni caso, c`è».

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