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Derivati, il giudizio resterà a Catanzaro

CATANZARO Le banche denunciate dalla Regione Calabria per l`affaire derivati avrebbero voluto spostare il giudizio a Londra, capitale della finanza europea, dove la legislazione è più comprensiva r…

Pubblicato il: 23/03/2012 – 17:32
Derivati, il giudizio resterà a Catanzaro

CATANZARO Le banche denunciate dalla Regione Calabria per l`affaire derivati avrebbero voluto spostare il giudizio a Londra, capitale della finanza europea, dove la legislazione è più comprensiva rispetto ai grossi affari fatti dagli istituti di credito con gli enti pubblici. Gli è andata male, perché oggi l`Alta Corte di Londra ha pronunciato un provvedimento di sospensione delle due cause azionate in Inghilterra, rispettivamente, da Ubs Limited e Ubs Ag. Entrambi i giudizi erano volti ad accertare la legittimità di alcuni contratti derivati stipulati dalla Regione Calabria, ad oggi in corso di esecuzione. Con lo stesso provvedimento, le banche sono state condannate a pagare in favore della Regione le spese di giudizio.
La Regione Calabria si era costituita nel giudizio inglese puntando tutto sul difetto di giurisdizione della corte britannica e, ricordando che, sullo stesso punto, c`era già un procedimento avviato davanti al Tribunale di Catanzaro.
La particolarità del caso risiedeva nella circostanza che, a causa di una presunta irregolarità nella citazione nel giudizio italiano, le banche sostenevano che quello ad essere iniziato per primo fosse il giudizio inglese. Il giudice, che curiosamente si chiama Justice Popplewell, ha confermato l`impostazione del panel difensivo della Regione, con una sentenza che potrebbe aprire un percorso favorevole anche per altre cause simili intentate da alcune amministrazioni pubbliche calabresi.
Appresa la notizia, il presidente Scopelliti ha espresso la propria soddisfazione per l`importante successo conseguito, che assesta un punto a favore della Regione nella vicenda. Le questioni afferenti ai contratti derivati (swap) posti in essere dalla Regione Calabria sono state portate all`attenzione della Procura della Repubblica di Catanzaro in relazione alla posizione di banche diverse con un esposto depositato lo scorso anno. Nel corso delle indagini avviate dagli uffici giudiziari del capoluogo è già intervenuta un`ordinanza di sequestro preventivo da parte del gip di Catanzaro. Inoltre, la Regione si è dotata di una qualificata consulenza sul merito contabile dei contratti stessi, le cui risultanze sono attese a breve.
Quello della giunta Scopelliti non è il primo esposto firmato contro le banche. Un procedimento era stato avviato nel 2007, quando governava il centrosinistra, dopo un`inchiesta del Sole 24 Ore sui derivati tossici. Secondo alcune stime, le speculazioni con la finanza derivata sarebbero costate alla Regione circa 52 milioni di euro.

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