Catanzaro, cinque persone in manette per prostituzione e droga
CATANZARO Grazie alla denuncia di una ragazza sudamericana, la squadra mobile di Catanzaro ha arrestato cinque persone accusate a vario titolo di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga…

CATANZARO Grazie alla denuncia di una ragazza sudamericana, la squadra mobile di Catanzaro ha arrestato cinque persone accusate a vario titolo di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Abigail Mellace, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Paolo Petrolo. In carcere sono finiti Alessandro Arena, di 26 anni, e Antonio Pappaianni, detto “Totina”, di 47 anni. Hanno ottenuto gli arresti domiciliari Lucia Martha Rico Alvarez, 39 anni, colombiana, e Fabio Bevilacqua, 21 anni. Per Stefano Carmine Sferrazzo, di 28 anni, è stato disposto l`obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
A febbraio del 2011 nella Questura del capoluogo si è presentata una giovane cubana. È spaventata, ai poliziotti svela l`inferno in cui è costretta a vivere da oltre un anno. La ragazza racconta di aver un regolare permesso di soggiorno perché assunta a Roma come badante, ma «cerco di arrontondare lo stipendio fornendo prestazioni sessuali a pagamento perché ho difficoltà economiche e devo mantenere la famiglia a Santo Domingo, dove ho un figlio di 15 anni e una famiglia numerosa». Giunta a Catanzaro ha conosciuto Antonio Pappaianni, “Totina”, «il quale da subito mi faceva capire che se volevo prostituirmi a Catanzaro dovevo fare riferimento a lui». La richiesta si era fatta poi sempre più esplicita: 100 euro al giorno. Pochi giorni prima di presentarsi in Questura la giovane donna aveva avuto un`accesa discussione con Pappaianni. La ragazza non aveva i soldi per pagarlo. «A quel punto – prosegue il racconto della donna – Totina mi diceva che se non avessi pagato più mi avrebbe mandata all`ospedale». Subito dopo gli investigatori della polizia si sono messi all`opera per riscontare le accuse della ragazza sudamericana. Intercettazioni e servizi di osservazione hanno consentito alla polizia di svelare un lucroso giro di prostituzione nel cuore del centro storico del capoluogo. A gestire le ragazze straniere era Pappaianni insieme a una colombiana Lucia Martha Rico Alvarez. Secondo quanto ricostruito, i due reclutavano le ragazze e provvedevano alla loro sistemazione in una casa dove avvenivano le prestazioni sessuali e a ricevere le telefonate dei clienti. Ogni giovane era però costretta, anche sotto minaccia, a versare 100 euro al giorno. I due erano riusciti a creare un vero e proprio monopolio della prostituzione nel centro storico di Catanzaro.
Ascoltando le telefonate di Pappaiani i poliziotti hanno scoperto il quarantaseienne era un assiduo consumatore di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. Sono così risaliti a un fiorente mercato di droga nella periferia sud del capoluogo. Uno degli arrestati riusciva ad avere oltre ottanta clienti in tre giorni. Durante le indagini la polizia ha effettuato diversi sequestri per confermare l`attività di spaccio attribuita ai tre indagati.