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Onorevole, non mafioso

La parlamentare del Partito democratico, Doris Lo Moro, interviene sul delicato tema dell`incandidabilità dei politici candidati con sentenze di primo grado per reati di mafia. «Nei prossimi giorni…

Pubblicato il: 07/07/2012 – 17:32
Onorevole, non mafioso

La parlamentare del Partito democratico, Doris Lo Moro, interviene sul delicato tema dell`incandidabilità dei politici candidati con sentenze di primo grado per reati di mafia.
«Nei prossimi giorni – ha annunciato la Lo Moro – presenteremo alla stampa la proposta di legge depositata da un gruppo di deputati del Pd delle commissioni Affari Costituzionali, Giustizia e Antimafia a metà giugno, all’indomani del voto sul disegno di legge sull`anticorruzione, che prevede sul tema una delega al Governo».
Una proposta firmata dalla parlamentare calabrese e sottoscritta anche da Ferranti, Rossomando, Giovanelli, Amici e Garavini.
«Voglio però intervenire nel dibattito che si è aperto sul punto – ha aggiunto Doris Lo Moro – per sottolineare che la presunzione costituzionale di innocenza non impedisce al legislatore e alla politica di escludere la candidabilità di soggetti condannati anche solo in primo grado per reati gravissimi ed in particolare per reati di mafia. Non si tratta di considerare tali soggetti colpevoli ma di sancire che chi è colpito da una condanna anche non definitiva per reati del genere non abbia accesso alla carica di deputato, senatore o parlamentare europeo (in quota all’Italia) per carenza dei requisiti previsti dalla legge ed in particolare del requisito di onorabilità previsto per l’accesso a cariche pubbliche dall’articolo 54 della Costituzione. Entrare a far parte del Parlamento non è una necessità per nessuno. Fare il parlamentare non è una professione. È molto più importante preservare da ombre le istituzioni anche attraverso sacrifici che possono rivelarsi ingiusti (in caso di assoluzione) che mettere a rischio la credibilità della politica e delle cariche di rappresentanza. Avevamo predisposto un articolato emendamento sull’incandidabilità – continua la parlamentare – ma non è stato possibile discuterne alla Camera dove sull’articolo 12 del disegno di legge sull`anticorruzione (in materia di incandidabilità) è stata posta la fiducia. Abbiamo poi formalizzato una proposta di legge sul punto per non fare cadere nel vuoto una questione che va, invece, affrontata con urgenza e senza pregiudizi, con un’impostazione del discorso che superi ogni profilo di incostituzionalità e dia le giuste risposte alla necessità che si affermino anche per via legislativa principi fondamentali di etica pubblica».

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